L’onorevole Cateno De Luca candidato sindaco di Messina, evidenzia che: “nelle ultime ore di campagna elettorale, gli ormai pochi sostenitori di Bramanti si aspettavano il ricorso all’uso dell’arma finale. Non è arrivata però la bomba atomica, ma solo un ruttino”.
De Luca, aggiunge: “comprendo che il professor Bramanti non capisca di diritto perché avvezzo a violare le leggi godendo di coperture che lo istigano a delinquere e, pertanto, non si renda conto che il nostro appello in merito alla prescrizione, già regolarmente depositato, equivale alla rinuncia della prescrizione. Peccato che quando ha proposto a me di fare un patto – da me non accettato – che prevedeva un assessorato regionale ed un po’ di assunzioni all’IRCCS, non si sia posto alcun problema sui miei carichi pendenti; forse perché egli è abituato a frequentare ed ospitare personaggi con ben altra fedina penale”.
“Aspetto che si confronti con me sul modello di governo della città, anche se è notorio che non lo farà mai perché sotto il profilo politico amministrativo è un principiante allo sbaraglio avvezzo solo alla lottizzazione nel mondo della sanità, ove si sborsano MILIONI di euro per posti letto inesistenti, come per anni è successo all’IRCCS nel silenzio generale”.



