E’ stata una seduta d’Aula da thriller quella di giovedì 30 agosto, convocata per invitare l’assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, l’onorevole Marco Falcone che con una lettera ha comunicato la sua assenza ma la volontà di rispettare gli impegni volti ad un cambio di passo nello sbaraccamento della Città.
Tutto ciò, non è bastato ai consiglieri, risentiti per questa non presenza, non paghi nemmeno di avere tra i banchi autorevoli deputati nazionali e regionali e senatori. I lavori dell’Assise, sono iniziati con la lettura da parte del presidente Claudio Cardile di un documento sottoscritto da 26 consiglieri attraverso cui si avanzavano al Governo siciliano delle specifiche richieste, come quella contenuta al punto 1 di avere certezza sui finanziamenti per costituire l’Agenzia per il Risanamento, fino a spingersi domandando che il trasferimento sia un passaggio preliminare di tutto l’iter.
Ciò, ha determinato la reazione del sindaco Cateno De Luca, che riteneva inutile tale postilla e l’ha emendata presentando un atto al segretario generale Antonio Le Donne il quale successivamente lo ha presentato durante la votazione, con proprio parere favorevole.
Ma nel corso del voto, gli emendamenti presentati da De Luca sono stati bocciati, comunque l’ordine del giorno sulla nascita del nuovo soggetto unico in tema di sbaraccamento è poi passato. I votanti, hanno voluto mandare un chiaro messaggio politico al maggiore inquilino di Palazzo Zanca, che a torto a ragione riteneva di poter avere molti spazi di manovra come quando rivestì le stesse funzioni a Fiumedinisi ed a Santa Teresa di Riva.
Ecco l’esito (registratosi, per l’esame dell’atto redatto dai proponenti, che il primo cittadino intendeva cassare al suo primo punto dell’odg), con: “6 voti favorevoli (Biagio Bonfiglio, Nello Pergolizzi, Massimo Rizzo, Alessandro Russo, Salvatore Sorbello e Dario Ugo Zante), sei contrari (Giovanni Caruso, Alessandro De Leo, Gaetano Gennaro, Nino Interdonato, Giovanni Scavello e Libero Gioveni) e 8 astenuti (Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Francesco Cipolla, Serena Giannetto, Paolo Mangano, Francesco Pagano, Giandomenico La Fauci e Claudio Cardile). Così, quando erano da poco passate le 22, si è avuta la bocciatura del contenuto, sollecitato da De Luca che per tutta risposta ha fatto rientro nella propria stanza accompagnato dalle assessore Dafne Musolino e Carlotta Previti e dal vice sindaco Salvatore Mondello. Spazio poi, al secondo emendamento, che contemplava la scadenza perentoria per il 7 settembre, che ha avuto questo riscontro… 10 favorevoli (Biagio Bonfiglio, Alessandro De Leo, Libero Gioveni, Nino Interdonato, Giandomenico La Fauci, Nello Pergolizzi, Massimo Rizzo, Alessandro Russo, Salvatore Sorbello e Dario Ugo Zante) e dieci contrari (Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giovanni Caruso, Francesco Cipolla, Gaetano Gennaro, Serena Giannetto, Paolo Mangano, Francesco Pagano, Giovanni Scavello e Claudio Cardile). Ennesima bocciatura, dunque. L’ordine del giorno invece, ha ottenuto 18 sì e un astenuto”.



