Lo afferma il consigliere (della Terza Circoscrizione) ed avvocato Alessandro Cacciotto: “nella giornata di ieri, 25.09.2018, è divampato un vasto incendio che ha interessato una parte del villaggio di Bisconte sito nel Comune di Messina. L’incendio ha interessato un area in cui insiste anche un bene riconosciuto dalla Legge di interesse storico, artistico e culturale, si veda declaratoria del 1990 da parte della Regione Siciliana”.
Cacciotto, continua: “il bene in questione è la ex Polveriera, ex struttura militare risalente al 1887 e che oggi versa in condizioni di degrado, abbandono, incuria. Lo scrivente ha più volte sollecitato le precedenti amministrazioni del Comune di Messina e, nel mese di Luglio 2018, aveva anche invitato la nuova Amministrazione ad effettuare quantomeno un intervento di bonifica dell’intera area in cui sorge la ex Polveriera, dal momento che i residenti hanno sempre lamentato, correttamente, anche una situazione igienico sanitaria precaria”.
Prosegue il consigliere: “per fortuna nella giornata di ieri, le fiamme sono state prontamente domate dai vigili del Fuoco giunti con solerzia sui luoghi; si è alzata una nube tossica che per l’intera giornata ha costretto i residenti ad un aria irrespirabile. La ex Polveriera non sembra essere stata intaccata dalle fiamme, ma certamente l’episodio di ieri deve fare riflettere. Non è possibile lasciare nel totale abbandono un -pezzo- di storia ed assistere alla cancellazione del nostro patrimonio artistico, culturale”.
Conclude Cacciotto: “con la presente, il sottoscritto consigliere, invita il sig. sindaco del Comune di Messina a convocare, sui luoghi in cui sorge la ex Polveriera, località Bisconte, un incontro, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati locali e regionali, al fine di predisporre tutto quanto necessario sia per la salvaguardia che per la rivalutazione della ex struttura militare ottocentesca. Nelle more chiede, all’Assessorato all’Igiene e Verde Pubblico del Comune di Messina, di predisporre tutto quanto necessario al fine di bonificare l’area di cui sopra”.



