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Approvato dal Consiglio Comunale, l’ordine del giorno sul Piano Salva Messina

PROPOSTO DAL SINDACO, CATENO DE LUCA

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Nel corso della seduta del Consiglio Comunale, convocata per le 11 di ieri ed iniziata alle 11.35 sotto la presidenza di Claudio Cardile, e’ stato approvato in quello che si puo’ considerare un appuntamento fiume terminato alle odierne 00.02 l’ordine del giorno sul Salva Messina presentato dal sindaco Cateno De Luca.

E De Luca, ha affermato: “non mi interessa amministrare una Città che galleggi, trovandoci a ogni seduta a parlare di debiti, cercando sempre soluzioni da applicare per uscire dalla crisi economica”.

“Con la nostra attivita’, abbiamo gia’ iniziato un lavoro di allineamento (finora inesistente), tra debiti e crediti del Comune e dell’Atm, di concerto con uno studio notarile”.

Questa e’ la sintesi, della fase conclusiva, di una giornata nella quale e’ stato protagonista il primo cittadino, con oltre cinque ore di intervento volte a spiegare ai consiglieri la cornice che andra’ ad inscrivere i provvedimenti del suo documento teso ad evitare la dichiarazione di dissesto con l’adozione di provvedimenti da molti definiti lacrime e sangue ma ispirati alla necessita’ di salvare l’Ente dal punto di vista economico.

Successivamente, si e’ approdati dopo dieci ore di lavori, alla votazione di quattro emendamenti presentati da: “Antonella Russo, Felice Calabro’ e Libero Gioveni del PD e da Piero La Tona di Sicilia Futura”.

Per il primo impostato sulla riduzione del 50% di spesa dei Servizi Sociali, ecco l’esito: “su 28 presenti, 21 favorevoli e 7 astenuti”.

Con il secondo si chiedeva, se fosse corretto applicare la Legge Madia alla gestione dell’Atm, individuando un soggetto per la gestione in partneriato pubblico-privato, si e’ avuto questo risultato: “21 favorevoli e 7 astenuti”.

Sul terzo testo emendativo, sempre riguardante l’Atm Gioveni domandava di valutare la fattibilita’ di affidarsi ad un’agenzia che certificasse i bilanci della compagine societaria di trasporto, ma De Luca ha sottolineato gli elevati costi di questa operazione, con l’Aula che si e’ cosi’ espressa: “21 favorevoli e 7 astenuti”.

La Tona, ha introdotto il quarto emendamento supportato anche dal collega Nino Interdonato, entrambi hanno convenuto di dover convergere sulla salvaguardia dei Servizi Sociali ed hanno incassato: “21 favorevoli e 7 astenuti”.

La rappresentante pentastellata Cristina Cannistrà, ha portato al cospetto dei colleghi il suo parere, confacente con quello di tutto il Gruppo dei 5 Stelle ed in aderernza alla contrarieta’ prospettata nella conferenza stampa mattutina, dicendo: “non abbiamo fiducia nel metodo, ma non abbiamo nemmeno pregiudizi. Siamo contro il pacchetto Salva Messina, valuteremo pero’ di volta in volta i singoli provvedimenti, senza far mancare il nostro apporto”.

Alla fine di tutto, passando al voto della della delibera, ecco cosa e’ accaduto: “20 favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti”.

De Luca, al termine, ha preso atto di quanto successo, con la dimostrazione di un grande impegno ed ha specificato: “mettiamo da parte qualunque attrito, stasera ci siamo espressi con numeri importanti, condividendo un testo partito inizialmente con tre paginette scritte da me e che è stato impostato nell’ottica di un salvataggio della Città e con lo sguardo rivolto al rilancio su cui tutti possono fare la proria parte”.

“Io, continuero’ a fare la mia ritirando le dimissioni, avendo colto l’importante segnale di oggi. Mandero’ all’Ars, la lettera di commiato da parlamentare”.