Home Sicilia Magazine Palermo Valentina Zafarana (M5S-A.r.s.): “A chi insulta, rispondo col sorriso”

Valentina Zafarana (M5S-A.r.s.): “A chi insulta, rispondo col sorriso”

"UN PO' DI COMPRENSIONE, PER CHI FINORA E' RIMASTO CON UN PUGNO DI MOSCHE IN MANO"

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Dopo un dileggio del quale è stata fatta oggetto, da parte del primo cittadino peloritano, l’onorevole Valentina Zafarana ha pubblicato questo post su Facebook, dal titolo: “A chi insulta, rispondo col sorriso”.

La Zafarana, ha proseguito affermando: “ieri in uno slancio di nervosismo, ma sempre con la classe che lo contraddistingue, il sindaco ha dato a me e ad Antonio De Luca dei -deficienti, anche se onorevoli-, o qualcosa del genere. Non me la prendo, lo capisco. Il sindaco è evidentemente nervoso, comincia a mancargli la terra sotto i piedi, e a sentire il peso delle tante baggianate dette in questi mesi, puntualmente smentite dai fatti”.

“D’altronde, ha detto che avrebbe tagliato i costi della politica, ed ha triplicato i CdA delle partecipate. Ha messo mano all’ATM, e ha distrutto il Servizio, spendendo decine di migliaia di euro per lasciare migliaia di messinesi a piedi. Ha messo mano a MessinaServizi Bene Comune, e la Città adesso è invasa dalla spazzatura. Ha annunciato che entro il 31/10 avrebbe eliminato le baracche, e tutti sappiamo qual è la situazione attuale. Ha minacciato tutti di dimettersi un giorno sì e l’altro pure perché c’erano interventi IM-PRO-RO-GA-BI-LI (cit.) da votare, e invece ha dovuto PRO-RO-GA-RE tutto, trovandosi a dover spacciare per propri successi gli alloggi assegnati dalla precedente Amministrazione”.

“Ha detto di avere a disposizione centinaia di milioni di qua, stati di emergenza di là, deroghe da quell’altra parte, facendo finta di dimenticare che non decide lui, o qualcuno altro, ma la Legge. E anziché verificare se ciò che chiedeva fosse reale o fattibile, l’ha dato per scontato, trovandosi puntualmente con un pugno di mosche in mano. E poi, la colpa sarebbe della Protezione Civile”.

“Ha presentato un documento chiamandolo -Salva Messina- in Consiglio Comunale, salvo poi stravolgerlo completamente dopo la sua, ridicola, approvazione (da noi si fa così… prima si approva, poi si concerta. Geniale). Ma la colpa è dei sindacati. Ha parlato di sistema criminale che stabilizza precari facendoli passare per le cooperative, e ora sta mettendo su la -Messina Social City- che infatti… prenderà come personale i lavoratori delle cooperative. Ma la colpa è degli anziani che -approfittano- dei Servizi comunali”.

“Ha annunciato di poter -salvare la Città- col suo immaginifico Piano di riequilibrio, e ora chiede soldi allo Stato perché altrimenti non ce la fa. Ma la colpa è di quelli che hanno fatto i debiti e, se non ci dà i soldi, dello Stato”.

“Ha urlato alla luna contro tutti quelli che c’erano prima però non ha portato avanti l’unico provvedimento che ne avrebbe accertato le responsabilità. Ma la colpa è del fato cinico e baro. Insomma, dopo aver messo assieme tutta questa serie di figure, sempre per colpa di qualcun altro, voi non sareste nervosi? E dai, un po’ di comprensione, su”.