La delibera presentata in extremis venerdì nell’Aula consiliare a Palazzo Zanca dall’Amministrazione comunale è stata votata con esito favorevole ad ampia maggioranza (LiberaMe, Sicilia Futura e pezzi del centrodestra), oggi nel corso del Consiglio comunale convocato (dal presidente Claudio Cardile) per le ore 13 e conclusosi alle 15.20. Un esito omogeneo a quello già visto il 14 dicembre, allorquando il disco verde ci fu per il consuntivo. Della Giunta De Luca però, nessuno ha deciso di intervenire tra gli scranni consiliari.
Ora grazie a questo passaggio, sono salvi i settantasei precari storici dell’Ente, dato che l’atto è stato esitato entro i tempi previsti, ovvero il 18 dicembre, termine ultimo entro il quale lo stesso deve essere trasmesso alla Commissione del Ministero per la relativa approvazione. Durante gli odierni lavori, il consigliere della Lega Salvatore Serra, ha fatto sapere di avere avuto un colloquio telefonico, con il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani nella giornata di sabato. Cabdiani, gli ha assicurato un interessamento positivo su questi documenti che dovranno venire valutati a Roma.
Massimo Rizzo di LiberaMe è intervenuto a nome del gruppo dichiarando il voto favorevole ma allo stesso tempo ha definito… “grottesche e surreali le dichiarazioni rilasciate da Cateno De Luca, perchè anche se è vero che ci aveva dato un confine quindici giorni fa, è pur vero che lo aveva fatto senza trasferirci le delibere”.
Su una linea simile, si è snodato anche l’intervento di Gaetano Gennaro (PD), che ha specificato di fare un excursus politico, riferendo come si sarebbe astenuto ed avrebbe garantito comunque il numero legale. Gennaro ha pure sottolineato, che lui doveva essere coerente con la sua azione univoca coerente con quanto fatto sin dalla passata consiliatura, dato che queste appostazioni finanziarie risalgono alla passata Amministrazione quando votava -no-. Antonella Russo, è stata l’unica dei Dem a votare contro perchè non soddisfatta dalle risposte tecniche date dal ragioniere Generale Giovanni Di Leo, che si è assunto l’onere di illustrare la delibera, facendo -le veci- dell’Amministrazione.
Seduti al loro posto per senso di responsabilità, vi erano i pentastellati Giuseppe Fusco e Paolo Mangano, che comunque hanno fatto valere uno stop.
Favorevoli invece: “Nicoletta D’Angelo (centrodestra) e Piero La Tona (Sicilia Futura), capigruppo che hanno parlato per i loro consiglieri.



