A scriverlo sulla sua pagina Facebook, è il sindaco di Messina Cateno De Luca: “confronto Giunta Comunale con la ragioneria generale sul bilancio 2019/2022 parte entrate”.
“Il frutto delle cosiddette cartelle pazze (dati errati ) è frutto dell’inesistenza di una banca dati unica del contribuente che implementa tutti i dati di consumo e servizi urbani di ogni singolo contribuente (dati catastali – contratto elettrico – contratto acqua e gas – nettezza urbana)”.
“Stiamo lavorando alla bonifica della banca dati ed alla creazione della banca data unica del contribuente, per stanare gli evasori ed applicare il principio -pagare tutti per pagare meno-“.
“Allo stato attuale si riscontra una evasione media di circa il 50% su tutti i tributi e servizi a richiesta individuale. Ogni anno si è registrato lo stesso problema dei dati errati ma al solito non si è proceduto alle correzioni consequenziali. Questa volta la situazione degli errori è più ampia, perché sono stati notificate circa 25 mila cartelle rispetto alle 3 mila cartelle notificate negli anni precedenti”.
“Chi parla di danno erariale per il costo delle notifiche delle cartelle errate, dimostra di non conoscere la materia e di aver omesso di denunziare che il danno erariale si è sicuramente avuto negli anni precedenti per la mancata notifica delle cartelle con la consequenziale prescrizione dei tributi e danni per oltre cinque milioni di euro annui (che faceva questo consigiere comunale tra il 2013 ed il 2018? Forse pettinava le bambole !!!)”.



