Home Sicilia Magazine Messina Renato Accorinti: “Questa, è la mia idea di Città cardioprotetta”

Renato Accorinti: “Questa, è la mia idea di Città cardioprotetta”

“UN PROGETTO CARATTERIZZATO DALLA CONTAMINAZIONE”

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Stamane, la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Messina ha ospitato una conferenza stampa molto affollata, per la presentazione del progetto di “Città cardioprotetta” pensato dall’ex sindaco Renato Accorinti.

Si tratta, di un progetto caratterizzato dall’idea di -contaminazione-, teso al coinvolgimento di: “enti e istituzioni pubblici e privati, forze dell’ordine, associazioni di categoria, operatori economici nella creazione di una rete di defibrillatori e nella formazione dei volontari al loro utilizzo”.

Accorinti con questa iniziativa, ha coinvolto tantissimi fra: “enti, istituzioni, Ordini professionali, organizzazioni di categoria ed operatori economici che a vario titolo, hanno collaborato per rendere un progetto quanto più efficace e mirato”.

Ad aprire gli interventi, quello del dottor Giacomo Caudo, padrone di casa, perchè presidente dell’Ordine ospitante, subito è stata la volta di Accorinti il quale ha ilustrato i diversi aspetti del progetto: “l’acquisto di 11 moderni defibrillatori semiautomatici Philips (che il rappresentante dell’Azienda, nel mostrare ai presenti il funzionamento della macchina, ha definito «punta di diamante della gamma») per una spesa di circa 15 mila euro cui vanno aggiunti 600 euro donati a titolo personale da Ninni Artemisia, che saranno collocati in luoghi strategici, video sorvegliati 24 ore su 24 tra Palazzo Zanca, gli uffici della Questura del villaggio Matteotti all’Annunziata e soprattutto, grazie alla straordinaria disponibilità dell’Arma dei Carabinieri, all’esterno di una serie di caserme dislocate sul territorio comunale… Castanea, Ganzirri, Faro Superiore, Giostra-Ritiro, via dei Mille, Tremestieri e Giampilieri Marina”.

Il numero e la collocazione dei defibrillatori sono stati decisi nel corso di una serie di riunioni che Accorinti ha avuto con il mondo della sanità (SUEM “118”, Azienda sanitaria provinciale, Azienda Papardo-Piemonte, Azienda Policlinico, Croce Rossa Italiana e altri); dunque è scaturito come fosse necessario collocare una di queste apparecchiature salvavita nella Città Metropolitana, cioè a Filicudi, l’isola delle Eolie con maggiori difficoltà logistiche; infine, una verrà consegnata al Comune di Reggio Calabria per essere collocata a Palazzo San Giorgio… sempre con una prospettiva contaminatrice e per diventare messaggio chiaro di “continuità territoriale” e di dialogo tra le Comunità delle due sponde dello Stretto.

Ecco chi acquisterà i defibrillatori, grazie alla sollecitazione virale di Accorinti: “Generali, Gruppo Lem, Caffè Barbera, RSA Don Orione, Supermercati Gicap, Multisala Iris, Istituto Comprensivo -Enzo Drago-, associazione Millevetrine, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria che inoltre sensibilizzeranno gli iscritti all’acquisto dei defibrillatori, Comet che ne collocherà ben sei in tutte le proprie sedi, Gazzetta del Sud e, in provincia, i comuni di Milazzo e Monforte San Giorgio e l’Hotel Eolian di Milazzo). Già è di oltre venti, la quantità di apparecchiature, oltre a quelle donate dall’ex primo cittadino, che formano la -spina dorsale- di questa struttura cardioprotettiva”.

Nelle prossime settimane gli Ordini dei medici, dei farmacisti e delle professioni infermieristiche discuteranno l’argomento nelle prossime sedute di Consiglio, mentre Ferrovie dello Stato e Gruppo Franza hanno annunciato l’intenzione di integrare la dotazione di defibrillatori sulle navi in servizio nello Stretto di Messina. Non è stato tralasciato il fondamentale ruolo della formazione, che sarà svolta gratuitamente da Asp, Croce Rossa Italiana e Misericordia con il coordinamento della Centrale operativa “118”. Proprio il “118”, che ha abbracciato il progetto dall’inizio con grande entusiasmo, tra l’altro formerà gratuitamente venti cittadini di Filicudi. Il progetto è stato esposto anche al ministro della Salute, Giulia Grillo, che non potendo essere presente ha inviato un video di apprezzamento e di sostegno al progetto.