Gli appartenenti al Comando Provinciale, della Guardia di Finanza di Messina, hanno posto in essere il provvedimento dell’Operazione Default, firmato dal g.i.p. del locale Tribunale, dottoressa Maria Vermiglio.
I finanzieri, hanno notificato 16 misure cautelari: “(2 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 11 ordinanze di divieto temporaneo di esercitare attività professionali o imprenditoriali)”.
Il dispositivo giudiziario, prevede inoltre il sequestro di beni per circa 15 milioni di euro attuato nei riguardi degli appartenenti ad una organizzazione deviata, nei cui confronti vengono contestate le accuse di: “bancarotta, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, riciclaggio e auto-riciclaggio, falso ideologico in atto pubblico e appropriazione indebita”.
In carcere, sono finiti: “Andrea Lo Castro (avvocato gia’ al centro dell’inchiesta dei carabinieri denominata Beta), Benedetto Panarello (commercialista)”.
Ai domiciliari vanno, invece: “Francesco Bagnato (avvocato) e i prestanome Orazio Oteri e Giuseppe Barbera”.



