Home Oltre Messina Luigi Genovese (deputato di Forza Italia all’Ars): “Io alla Lega?”

Luigi Genovese (deputato di Forza Italia all’Ars): “Io alla Lega?”

"SOLO SOLO LE FANTASIE, DI QUALCHE FRUSTRATO"

1217

Sono le parole del parlamentare regionale siciliano Luigi Genovese, figlio dell’ex deputato Francantonio: “non ho mai pensato di aderire alla Lega. L’affannosa rincorsa a chi la spara più grossa, di cui si sono resi protagonisti alcuni esponenti regionali del partito, è sinceramente imbarazzante”.

Genovese, continua: “qualche indiscrezione giornalistica, evidentemente infondata, è bastata per innescare uno sconcertante valzer di dichiarazioni alimentato da personaggi che hanno provato goffamente ad utilizzare il mio cognome per provare a darsi un tono. Tutte queste attenzioni mi hanno colpito perché l’unico elemento realistico di questa vicenda paradossale è il mio rapporto di amicizia con il parlamentare Angelo Attaguile. Tanto è bastato per stimolare speculazioni di ogni sorta ed alimentare gelosie e faide interne a me totalmente estranee, dinamiche dalle quali emerge l’indiscutibile frustrazione di chi, evidentemente, non ha digerito l’esclusione dalla lista stilata dal Carroccio per le Europee, e di conseguenza la scelta dei vertici di puntare proprio su Angelo Attaguile”.

Altro che trasformismo, conclude il parlamentare: “sono stato eletto nel centrodestra e continuo a lavorare per il suo rafforzamento. È inaccettabile la spregiudicatezza di certi personaggi che tentano la strada del moralismo più deteriore per rivendicare il proprio spazio vitale dopo avere incassato una bocciatura politica. Ed è sinceramente inquietante ritrovarsi nel bel mezzo di una contesa tra esponenti di un Partito a me totalmente estraneo. Non ho mai incontrato il commissario leghista Candiani, né altri vertici regionali e nazionali leghisti. Pertanto smentisco ogni ipotesi di adesione alla Lega. E ricordo, a chi si è premurato di affermare che ‘le porte della Lega sono chiuse’ per Genovese, che il sottoscritto non ha mai bussato né a quella né ad altre porte. Di ‘inquietante’, in questa vicenda, c’è solo la frustrazione di chi si affida alla fantasia per provare ad ottenere qualche briciolo di visibilità”.