Non è la prima volta che il sindaco di Messina Cateno De Luca, intrattiene il suo pubblico di appassionati con questo argomento… ovvero gli “attacchini comunali”.
Lo ha fatto anche ieri De Luca, da Roma (dove era in trasferta) ha postato un filmato su Facebook nel quale ha adombrato che potrebbe essere costretto a dover licenziare 200 dipendenti perchè tanti a suo dire sarebbero coloro i quali si nasconderebbero in un sostanziale far nulla.
De Luca ha detto: “io non credevo che fare l’attacchino comunale, fosse realmente un lavoro, così faticoso che nessuno vuole fare. Mi ha comunicato in questo momento, il segretario generale, nonchè ora direttore generale che c’è stato l’ennesimo rifiuto da parte dei dipendenti comunali a svolgere le mansioni di attacchino. Capisco che fare l’attachino sarà faticoso, magari comprendo che 1.300,00 euro netti al mese solo per tredici mensilità sarà poco. Ma è possibile che siamo arrivati, a 15 dipendenti che si sono finora rifiutati di fare l’attacchino? E che abbiamo dovuto fare finora, 15 provvedimenti disciplinari”.
“Siamo sempre nella solita storia, di quelle 400 unità circa dipendenti comunali tra categoria A, categoria B1, categoria B3 che sono stati assunti per fare lavori manuali. Categoria A, ripeto a me stesso, inservienti, addetti alle pulizie, categoria B, invece… siamo con una specializzazione manuale e di conseguenza faccio l’esempio un operaio che utilizza il decespugliatore già è un B1 o un B3. Abbiamo ovviamente reagito, ecco perchè qualche giorno fa abbiamo fatto una delibera ben precisa per aprire la Pianta Organica e rideterminarla. Perchè non possiamo continuare ad assistere così supinamente a questi atteggiamenti, a queste sfide di questi dipendenti. Molti di loro erano imboscati, da tempo da anni, in dei luoghi dove nessuno sapeva della loro esistenza. Pensate che neanche badggiavano questi avevano il cosiddetto foglio firma”.
“Molti di loro addirittura hanno maturato straordinari, riposi compensativi verificati tutti a posteriori nonostante oggi le normative vigenti dicono chiaramente che non si possono pagare straordinari, non si possono riconoscere riposi compensativi se non si badggia. Ovviamente la guerra ci è stata dichiarata da loro, noi abbiamo stabilito che devono badggiare tutti… prima questione”.
Seconda questione: “abbiamo avviato gli spostamenti. Pensate che c’è anche qualche stronzo sindacalista, che ha consigliato a qualcuna di queste che abbiamo trasferito da un posto all’altro di rimanere dov’è. Questa si è rifiutata, perchè gliel’ha detto il sindacalista. Ebbene, che nessuno tra qualche mese si elevi a difensore di queste situazioni che sono molteplici. Perchè noi riteniamo, stiamo facendo una analisi definitva…, che circa 200 dipendenti tra categoria A e categoria B sono imboscati. Sono al posto sbagliato e come li stiamo toccando per trasferirli… certificati medici, inidoneità, interventi di qualche sindacalista da strapazzo per non spostarli. Tenete conto che una categoria A, costa al Comune mediamente circa 30mila euro lorde l’anno. Comprendo che lo stipendio, ripeto 1.300,00 euro nette per tredici mensilità sarà poco per carità, ma ognuno percepisce lo stipendio per quello che fa e per la categoria che ha avuto come assunzione”.
L’adeguamento che ora faremo, è molto semplice: “noi stabiliremo cosa ci serve. Tutto ciò che non ci serve, ovviamente va in soprannumero, cioè si aprono le porte del licenziamento. Noi ovviamente partiamo dal presupposto che non vogliamo aprire le porte del licenziamento di 200 persone, ma è logico che se la sfida è questa non ci tiriamo indietro”.
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