A Messina, la locale Corte d’Appello, rappresentata dal presidente del Collegio Alfredo Sicuro, ha stabilito di applicare degli sconti per le pene comminate al Processo denominato “Corsi d’oro 2”, inerente la Formazione professionale in Sicilia e nella citta’ dello Stretto.
Nell’inchiesta e’ stato coinvolto anche l’ex parlamentare nazionale di Fi Francantonio Genovese gia’ sindaco pelorirano e del cognato Franco Rinaldi, ex deputato al Parlamento siciliano, prima del Pd poi di Forza Italia e le rispettive mogli. Il procedimento d’Appello ha visto alla sbarra 21 persone fisiche e 7 societa’.
L’operazione affonda le radici nel 2014, l’accusa contestava, a vario titolo, i reati di: “associazione finalizzata alla truffa aggravata, riciclaggio, falso in bilancio”.
Verso Genovese, i magistrati hanno esteso una condanna a 6 anni e 8 mesi (in primo grado 11 anni), per il cognato Rinaldi decisi invece 3 anni e 2 mesi. Condannata inoltre anche la moglie di Genovese, Chiara Schirò (2 anni e sei mesi), (in primo grado 3 anni e sei mesi) ed Elena Schiro’, moglie di Rinaldi a 3 anni e 9 mesi (in primo grado 6 anni e 6 mesi), Graziella Feliciotto a 2 anni (4 anni e sei mesi primo grado) pena sospesa, Elio Sauta 2 anni e sei mesi, (primo grado sei anni e sei mesi) e Roberto Giunta 3 anni e 4 mesi (in primo grado 5 anni e sei mesi). Assolta Giovanna Schirò.
Rispetto al primo grado, Rinaldi ha avuto un aumento di pena a 3 anni e 2 mesi, perché gli é stata addebitata l’associazione a delinquere. Per l’ex segretario rrgionale piddino, si e’ registrata una diminuzione di pena, vista la sua assoluzione per le ipotesi di riciclaggio e autoriciclaggio.



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