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I componenti del Gruppo Consiliare Sicilia Futura di Palazzo Zanca chiedono al sindaco di Messina Cateno De Luca, l’istituzione di un tavolo tecnico sugli “Impianti pubblicitari”

E DOMANDANO INOLTRE, CHE IL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI SIA COMPLEMENTARE AL NUOVO PGTU

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I componenti del Gruppo Consiliare Sicilia Futura di Palazzo Zanca chiedono al sindaco peloritano Cateno De Luca, l’istituzione di un tavolo tecnico sugli “Impianti pubblicitari” e domandano inoltre che il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari sia complementare al nuovo PGTU.

Ecco il testo integrale della nota a firma del capogruppo e vice presidente Vicario del Consiglio Comunale dott. Antonino Interdonato: “gli scriventi reputano necessario avviare un tavolo di concertazione con i rappresentanti della Giunta Comunale, del Consiglio Comunale, i dipartimenti comunali competenti e con le associazioni di categoria degli operatori commerciali operanti sul territorio, al fine di programmare gli atti amministrativi da porre in essere in tema di riordino amministrativo relativo alla materia pubblicitaria afferente il Comune di Messina. In data 26 ottobre la S.S. ha illustrato alla cittadinanza il Nuovo Piano Urbano del Traffico, che a breve verrà posto all’esame del Consiglio Comunale. E’ opportuno evidenziare come attività complementare al nuovo PGTU, debba corrispondere la commissione di un nuovo Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, ed una revisione strutturale dei regolamenti comunali che oggi disciplinano la materia, armonizzandoli anche con le recenti normative europee. Quanto sopra è opportuno al fine di ridurre l’inquinamento visivo, rendere compatibile il nuovo assetto viario con gli spazi pubblicitari pubblici e privati, disciplinare le nuove forme di tecnologie su cui oggi si è sviluppata l’attività pubblicitaria. Si evidenzia infine l’opportunità nelle more della redazione dei nuovi atti amministrativi, avviare una fase transattiva con le aziende ad oggi debitrici del Comune di Messina, che dia la possibilità alle stesse del rientro delle somme dovute, consentendo al contempo di mantenere in attività la forza lavoro locale, oggi compromessa”.