Il 19 luglio di ventinove anni fa, cinquantasette giorni dopo la strage di Capaci, una 126 imbottita di tritolo esplose in via D’Amelio a Palermo alle 16.58 di una domenica pomeriggio. La deflagrazione uccise il giudice Paolo Borsellino sotto casa della mamma che stava andando a trovare e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. Nel luogo dell’eccidio…, oggi si svolgeranno tutte le manifestazioni del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino e del Movimento delle Agende Rosse fondato da Salvatore Borsellino (fratello del magistrato trucidato dagli affiliati alle organizzazioni mafiose) per ricordare le vittime con incontri, dibattiti, testimonianze e rappresentazioni artistiche.
Sotto l’Albero della Pace nella giornata odierna, ci sarà una celebrazione che verrà trasmessa in streaming audio-video sul canale Facebook del sodalizio organizzatore dell’evento. Nel pomeriggio alle 18, si terrà invece l’incontro “Il tempo che verrà tra memoria e futuro” organizzato dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino. Un dibattito su “libertà, solidarietà, responsabilità, partecipazione, uguaglianza, memoria, utopia”, durante il quale verrà dato spazio alla lettura di una lettera di Liliana Segre, e al quale da remoto parteciperanno tra gli altri, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e l’ex presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, con le conclusioni di Vittorio Teresi, presidente del Centro. Stasera alle 20.30 la Veglia a cura del gruppo Agesci di Capaci e alle 22 la Messa.
Segue…, l’intervento dell’ex pubblico ministero di Mani pulite a Milano… il dottor Gherardo Colombo.



