“L’intenzione era nell’aria e l’avevamo fiutata da giorni ma nutrivamo un barlume di fiducia, pensavamo che la Lega di Salvini, quella in cui abbiamo creduto, avrebbe difeso fino all’ultimo la dignità degli italiani e l’economia del nostro Paese. Purtroppo, con il decreto del 5 gennaio abbiamo dovuto ricrederci”. Lo ha dichiarato ieri in una nota, il presidente di AssoTutela Michel Maritato.
Maritato ha aggiunto attaccando cosi: “in tutta Europa e forse anche nel mondo, tranne qualche staterello di tiranni, vantiamo il triste primato di aver proposto l’obbligo vaccinale e la tagliola del tampone per accedere a servizi anche essenziali, come banca e posta e ai centri commerciali, che spesso nei quartieri periferici sono l’unica risorsa per fare acquisti”.
Commenta il presidente: “l’aspetto più grave è la resa incondizionata di una destra che credevamo liberale, con il triste compromesso accettato da Salvini. Come economista e come intellettuale di centrodestra mi dissocio totalmente dalla scelta scellerata di quello che credevamo fosse un ‘capitano’ e si è invece rivelato meno di un mozzo, agli ordini dell’uomo della finanza e delle banche, privo di qualsiasi sensibilità sociale e di una cultura del lavoro. Con la provocazione del green pass ai lavoratori, oltre a massacrare l’economia si rischia di mettere a repentaglio la tenuta sociale. Un puro atto di arroganza non confortato da dati scientifici, su cui anche molti virologi stanno mutando parere. E chiediamo al presidente Mattarella, come ultimo atto, di dimostrare un po’ di sensibilità verso il suo popolo non firmando lo sciagurato decreto, avallato da una destra che si è letteralmente venduta alla poltrona e ai giochi di palazzo”.



