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I carabinieri fanno luce nel Trapanese su un caso di furto con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”: ad essere stato rubato un motorino e per la sua restituzione furono chiesti dei soldi.
I due presunti autori sono stati denunciati lo scorso fine settimana. Un’operazione che è stata a largo raggio e che ha portato anche ad altre tre segnalazioni alla Procura per svariati reati.
Il furto
Il caso del furto, avvenuto a Castelvetrano, ha riguardato due soggetti di nazionalità straniera, di cui uno irregolare sul territorio nazionale, entrambi denunciati. A conclusione di una minuziosa attività investigativa sono stati ritenuti presunti responsabili del furto in concorso, con un altro connazionale arrestato nel giugno scorso, di un ciclomotore e della sua successiva ricettazione. All’epoca dei fatti il ciclomotore veniva restituito alla vittima senza la targa per la quale veniva chiesta la cifra di 100 euro per la consegna.
Il contesto operativo
Denunce che sono maturate nel contesto di un’attività dei carabinieri della compagnia di Castelvetrano che hanno eseguito una serie di controlli incentrati sul rispetto del codice della strada.
Le altre tre denunce
All’esito degli accertamenti sono stati denunciati due giovani di 24 e 25 anni di Mazara del Vallo e Castelvetrano, entrambi gravati da precedenti di polizia, sorpresi alla guida delle proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore di gran lunga ai limiti consentiti dalla legge. Un altro castelvetranese, residente a Partanna, di 36 anni, invece è stato denunciato per essersi messo alla guida della sua auto senza patente perché ritirata, con reiterazione nel biennio. L’auto è stata sequestrata in quanto sprovvista di copertura assicurativa.



