“Il principio guida della gestione della presidente Asquini alla Messina Social City si fonda sull’erronea concezione della fungibilità delle prestazioni, per cui uno vale uno: Un sistema tanto errato quanto dannoso, dove l’esperienza non conta e l’unico obiettivo è coprire i turni, a prescindere dalla qualità del servizio offerto ai più fragili”. Sulla vicenda della casa ‘Fratelli Tutti’ gestita dalla Messina Social City, lo ha affermato ieri, in un Video pubblicato sul suo ‘Canale YouTube ‘Senatrice Dafne Musolino’ l’esponente messinese del ‘Gruppo di Italia Viva’ presso Palazzo Madama a Roma.
Così prosegue, il testo diffuso dalla Musolino:
- “Secondo questo criterio, non rileva l’efficacia del servizio ma solo che venga prestato. È chiaro, e non può essere trascurato, che un operatore socio-sanitario di esperienza non può valere quanto uno fresco di nomina, né ogni operatore può svolgere indiscriminatamente funzioni che spaziano dall’assistenza all’infanzia, agli anziani o ai senzatetto. Questo sistema mortifica e frustra la formazione specifica e le esperienze acquisite da ciascun operatore e non risponde in modo efficace alle attese degli utenti”.



