Home Sicilia Magazine Messina Cateno De Luca (sindaco per Messina): “La Brancato è cosa mia”

Cateno De Luca (sindaco per Messina): “La Brancato è cosa mia”

"LA MIA REPLICA ALL’INTERVISTA DELLA BRANCATO A BRAMANTI"

2736

Dopo una mattinata infuocata, segnata dalla polemica (sollevata da Cateno De Luca) sulle domande precedute da un avviso diretto alla sua persona (Dino Bramanti) con domande preordinate a lui rivolte dalla direttrice di tempostretto.it, al confronto pubblico svoltosi alla Sala monsignor Fasola di via San Filippo Bianchi, l’onorevole di Sicilia Vera scrive: “professore Bramanti Lei ed i suoi sodali, siete la vergogna della città. Renda pubblici i nomi e cognomi dei candidati nelle sue liste al Consiglio Comunale che sono parenti entro il terzo dei dipendenti dell’Istituto Neurolesi – Piemonte – ed aziende private convenzionate. Bello fare campagna elettorale con i soldi pubblici della sanità”.

“La sfido ad un dibattito pubblico, unitamente alla sua squadra! La Brancato è cosa mia! Bramanti così ha esclamato quando ci siamo conosciuti nello studio di casa sua per concordare i dettagli della conferenza stampa moderata proprio dalla Brancato. Se Bramanti non aveva nulla da nascondere perché non ha esibito subito in pubblico il taccuino dove aveva annotate le domande e le risposte che andava leggendo durante il dibattito? Perché la Brancato non ha intimato al suo sodale Bramanti di esibire in pubblico il taccuino?”.

La mia replica all’intervista della Brancato a Bramanti: “risibile la risposta di tempostretto.it alla mia immediata e pubblica contestazione. Qualche ora dopo i fatti, la Brancato ricostruisce, per così dire, la -scena del crimine- costringendo il povero Bramanti all’ulteriore mortificazione di negare ciò che tutti i presenti hanno visto con i loro occhi”.

“Vorrei chiarire che, quando ho intrapreso questa battaglia, sapevo di dover affrontare ostacoli visibili ed invisibili. Non mi scandalizza l’aiutino, mi dà fastidio la totale mancanza di imparzialità di qualche giornalista che vorrebbe fare il -puparo- di qualche candidato con molte liste, molte risorse e poche idee su come affrontare problemi della città”.