Nel sodalizio pentastellato, sono stati presi tali provvedimenti a carico di alcuni componenti, ritenuti dissenzienti rispetto ad alcune scelte del Governo, ovvero: “– Gregorio De Falco: Espulsione (reiterate violazioni art. 11 Statuto; art. 3 Cod. Etico)
– Saverio De Bonis: Espulsione (violazione art. 11 Statuto; art. 6 c. 4, Cod. Etico)
– Giulia Moi: Espulsione (violazione art. 11, lettera m, Statuto; art. 3 Cod. Etico)
– Marco Valli: Espulsione (violazione art. 11, lettera m, Statuto)
– Lello Ciampolillo: Richiamo (violazione art. 11 Statuto; art. 3 Cod. Etico)”.
Il maggiore responsabile dei grillini, il vice premier onorevole Luigi Di Maio, ha cosi’ commentato: “quando i candidati del MoVimento 5 Stelle entrano nelle liste accettano alcune regole, poche e chiare, che sono vincolanti per la loro candidatura. Tutti gli eletti del MoVimento in Parlamento hanno quindi firmato e accettato anche la regola presente nel Codice Etico (https://s3-eu-west-1.amazonaws.com/associazionerousseau/documenti/codice_etico_MoVimento_2017.pdf) per cui i nostri parlamentari sono tenuti sempre a votare la fiducia ad un Governo in cui il MoVimento è parte della maggioranza”.
“Nel Codice c’è infatti scritto che i portavoce eletti si impegnano -a votare la fiducia, ogni qualvolta ciò si renda necessario, ai governi presieduti da un presidente del consiglio dei ministri espressione del MoVimento 5 Stelle-“.
“Qualcuno dopo aver ottenuto l’elezione, ha cominciato a rinnegare regole e programmi. Qualcuno crede che per il solo fatto di essere senatore allora sia indispensabile per il Governo e per questo possa trasgredire le regole che ha firmato. Non è così. Noi siamo gente seria che rispetta gli impegni presi con i cittadini. Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile. Oggi i probiviri si sono espressi con dei provvedimenti duri e giusti”.
“E se ci sono altri senatori o deputati che non intendono più sostenere il contratto di Governo, per quanto mi riguarda sono fuori dal MoVimento, anche a costo di andarcene tutti a casa. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto”.



