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La protesta di stamane, contro il sindaco metropolitano di Messina, Cateno De Luca [Video]

SONO STATI DIVERSI I DIPENDENTI PRESENTI, CHE LO HANNO CONTESTATO ALL'INGRESSO DI PALAZZO DEI LEONI SUL CORSO CAVOUR, DOPO LE ORE 10

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Questa mattina, il primo cittadino metropolitano di Messina Cateno De Luca è stato accolto da diversi dipendenti in protesta ai quali ha vietato l’accesso a Palazzo dei Leoni sede della ex Provincia Regionale, mettendo in -ferie forzate- 700 degli 840 in totale per contrastare l’annunciato default provocato non dalle cattive condizioni finanziarie (come lui stesso ha evidenziato, continuando a specificare come dai sui conteggi risultino conti in negativo pari a 12 milioni di euro per il 2018), ma dal prelevievo forzoso da parte dello Stato di circa 20 milioni di euro annui.

Ha specificato De Luca in conferenza stampa: “siamo ormai, nella totale illegalità lo voglio sottolineare in quanto ci troviamo con un Ente che è ormai da mesi e continua a sostenere costi, senza avere da questo punto di vista la possibilità di essere consequenziale ai ruoli che ancora sulla carta ci sono. Io non mi sento, di andare avanti in questa situazione… pagare ogni mese dei costi che non sono sorrelati alle funzioni che le norme ancora paradossalmente ci assegnano. Se qualcuno ha deciso che le Città metropolitane devono fallire, allora permettetemi da sindaco della Città metropolitana lo stabilisco io quando fallire e non gli altri. Se la politica invecc, vuole smetterla di fare il proprio ruolo ipocrita, si assume le responsabilità e agisce di conseguenza perchè è da mesi che assistiamo a balletti, a promesse e a discussioni inutili. E questo lo faccio intanto, a beneficio dei servizi per la Comunità e anche per chi ci sta qua all’interno. Mi dispiace che qualcuno, o più di qualcuno non sta comprendendo il senso di una presa di posizione che è irreversibile”.

Ed ancora: “rispetto a quella che puo’ essere una decisione, che si vede altamente penalizzante, mi dispiace ma io ribadisco una cosa… oggi non so cosa svolgiamo in questo Palazzo, perchè se vogliamo fare una ricognizione in relazione a quello che è il blocco totale dei servizi che eroghiamo, io ho dovuto bloccare oltre 30 milioni di euro di gare anche avviate. Gare per mettere in sicurezza scuole, strade e quant’altro però poi ho la responsabilità di tutto questo. E allora… ora basta. Mi auguro che i dirigenti, abbiano applicato per bene, quella che è stata una mia decisione irreversibile”.

Mentre De Luca, stava per andare via, è stato preso d’assalto da alcuni lavoratori in massima parte aderenti alla Cgil che esasperati hanno bloccato l’auto di servizio e lo hanno pesantemente apostrofato tanto che lui stesso ha chiesto che una signora venisse identificata per avergli detto: “sindaco del cazzo”.

Nel video che segue, tratto da… www.letteraemme.it, sono contenuti i momenti più importanti dell’incontro.