Home Cronaca 25 luglio 2020: sono 13…, i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia

25 luglio 2020: sono 13…, i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia

CONTINUA IL TREND NEGATIVO DEGLI ULTIMI GIORNI, ANCHE SE LA SITUAZIONE È SOTTO CONTROLLO

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Oggi sono 13 i nuovi positivi così ripartiti per provincia: 9 Catania, 2 Ragusa, 1 Messina, 1 Caltanissetta. Continua il trend negativo degli ultimi giorni ma la situazione pare ancora sotto controllo. La nota positiva di oggi è che l’Assessore alla Sanità Ruggero Razza ha ritenuto di dover informare i siciliani in dettaglio circa questi nuovi positivi, cosa che andrebbe fatta sempre (ci accontenteremmo di un comunicato da parte di qualunque fonte istituzionale). Ecco cosa ha fatto sapere Razza:

“Sono quasi tutti asintomatici. Si tratta di nove persone individuate nel Catanese grazie alle azioni di conctat tracing condotte dai sanitari dell’Asp: otto sono riconducibili al cluster dell’hinterland etneo, mentre uno è un cittadino che ha manifestato una leggera perdita dell’olfatto e ha, giustamente, ritenuto di farsi visitare. È l’unico soggetto (tra i 13 dell’intero territorio siciliano) che presenta dei sintomi lievi. Gli altri casi sono stati riscontrati nel Messinese, con un paziente che rientra nel cluster (già circoscritto e isolato) dell’Istituto ortopedico, e nel Nisseno, dove un cittadino è stato trovato positivo al test del tampone che, da protocollo, viene effettuato in caso di pre-ricovero per altre patologie. In provincia di Ragusa, invece, sono stati individuati due casi positivi: si tratta di un marittimo straniero e un migrante del gruppo di provenienza asiatica di stanza in un centro della provincia iblea”.

Intanto si fa drammatica la situazione a Lampedusa dove continuano a sbarcare centinaia e centinaia di persone a cui vengono fatti i test (sierologici e tamponi). Razza in merito afferma: “La nostra richiesta al Governo sullo stato d’emergenza è nota, ma ancora da Roma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Bisogna intervenire anche con un ponte aereo dedicato per evitare di peggiorare una situazione già complessa”. Da parte sua il sindaco Martello fa sapere: “Se il governo non proclamerà lo stato di emergenza per Lampedusa, lo farò io”.