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A causa dei botti di Capodanno: gravemente ustionato, un ragazzo 23enne di Cesate nel milanese

658 GLI INTERVENTI EFFETTUATI DAI VIGILI DEL FUOCO, IN TUTTA ITALIA

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Al mattino di ogni Capodanno, come sempre accade si fa la conta dei feriti causati dallo scoppio dei fuochi d’artificio… legali o meno che fossero, ciò malgrado un po’ in tutta Italia vigevano i divieti per limitarne l’uso. Per fortuna, non si sono registrati morti, ma nel milanese a Cesate, un ragazzo 23enne è rimasto seriamente ferito per l’esplosione di un petardo. Il giovane ha avuto una ferita alla testa con il viso ustionato, ma anche alle mani, una delle due, la sinistra è stata dilaniata. Dalla destra, ha invece perso un dito. A stabilizzare il traumatizzato, ci hanno pensato i soccoritori del 118 che dapprima lo hanno assistito in strada per poi condurlo in Ospedale.

In Campania, si riscontra un bilancio considervole con 37 feriti a Napoli e Provincia
Nella zona, un 12enne ha perso un dito (della mano destra) perchè glielo hanno dovuto amputare. Per l’esplosione dei botti il dato rispetto al numero dei feriti è in lieve aumento rispetto allo stesso giorno del 2018, quando se ne contarono 35… in calo rispetto ai 45 di due anni fa. Venti dei 37 feriti, sono in Città e 14 in Provincia. I più gravi, sono 5, per essi la prognosi è di 30 giorni ed attualmente si trovano ricoverati. Per i restanti, la previsione di guarigione è al di sotto de1 15 giorni. Tre in tutto, i minori coinvolti. Nell’hinterland di Avellino, a Sant’Agata de’ Goti, una 37enne versa in gravi condizioni dopo che un razzo l’ha colpita in pieno petto. La donna, che si trovava in una struttura dove si stavano svolgendo i consueti festeggiamenti, allo scoccare della mezzanotte, è stata centrata dal fuoco pirotecnico. In un primo tempo, il personale accorso l’ha trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale circondariale, successivamente si è dovuta disporre la sua degenza presso la Clinica Rummo di Benevento nel quale i medici l’hanno sottoposta ad un intervento chirurgico. Per lei ora, gravi danni polmonari e pericolo di vita, la prognosi è riservata.

658, gli interventi dei pompieri, un numero crescuto rapportandolo a quello dell’1.1.2018
I vigili del Fuoco, sono stati impegnati maggiormente la scorsa notte, avendo riguardo all’inizio dell’anno appena conclusosi. Sono intervenuti infatti in 658 casi contro i 519 del primo dell’anno passato. In testa alle richieste di aiuto, il Lazio (con 171 operazioni), seguito dalla Lombarida 88, in Campania 86, in Emilia Romagna 76 e in Toscana 52. La Sardegna, in questa occasione si è confermata un’isola felice dove non è stato necessario soccorere nessuno.