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A Palazzo Piacentini: l’onorevole Luigi Genovese, il cugino Marco e la zia Rosalia davanti ai magistrati

QUESTA MATTINA, SI SONO AVVALSI DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE

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A distanza di sei giorni dal maxi sequestro, ammontante a circa 100 milioni di euro, stamane a Palazzo Piacentini davanti al procuratore aggiunto dottor Sebastiano Ardita ed ai colleghi Fabrizio Monaco ed Antonio Carchietti, si sono presentati l’onorevole Luigi Genovese (neo eletto all’Assemblea regionale siciliana in Forza Italia), la zia Rosalia ed il figlio di quest’ultima Marco Lampuri. Tutti e tre assistiti dal loro avvocato Nino Favazzo si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Il legale della famiglia, ai giornalisti presenti ha spiegato la scelta fatta affermando: “perchè abbiamo bisogno di vedere più approfonditamente quali sono gli elementi di accusa e lo vedremo nei prossimi giorni con calma”.

Le accuse, contenute nell’ordinanza firmata dal giudice per le indagini preliminari, dottor Salvatore Mastroeni a tutti e sette gli indagati, sono a vario titolo di sottrazione fraudolenta di beni al pagamento delle imposte, riciclaggio e autoriciclaggio.

Tra gli indagati, anche Francantonio Genovese, sua moglie Chiara Schirò, il cognato ed ex parlamentare regionale Franco Rinaldi e sua moglie Elena Schirò. Indagata anche l’ex GeFin S.r.l. oggi L&A, società questa, attraverso la quale sarebbero stati commessi commessi i reati in contestazione.