Andrea Carbone, un cittadino messinese impegnato in politica, il giorno (giovedì 20 aprile) stesso in cui Matteo Salvini è stato a Messina sentendo le sue parole ha voluto precisare il suo sentire rispetto ai toni usati dal leader leghista.
Carbone, scrive (riferendosi a Salvini): “ha detto che la Sicilia è diventata discarica dei clandestini. Premesso che sono contrario agli hotspot (ma non solo quello che vorrebbero fare a Messina, ma a tutti. Sono proprio contrario al sistema dell’accoglienza che parte dagli hotspot) e nonostante per formazione culturale e politica ho sempre sostenuto che ognuno è libero di esprimere liberamente il proprio pensiero, devo dire che leggere la parola -DISCARICA- accostata ad esseri umani mi ha arrecato enorme fastidio, direi meglio DISGUSTO”.
“La discarica evoca la spazzatura, i rifiuti e mai, ripeto MAI, un uomo può permettersi di definire un altro uomo rifiuto e/o spazzatura. Non che da lui mi aspettassi un discorso da grande statista, ma neanche uno di cui vergognarmi di appartenere al genere umano”.
Chiudo con un pensiero dedicato a Salvini e soprattutto ai suoi, per fortuna qui a Messina pochi, seguaci: “lo straniero è come un fratello che non hai mai incontrato… (detto sudanese)”.



