Anthony Greco, editore, ma non solo, in un suo post sul social network più famoso di tutti, scrive: “consideravo l’importanza delle vie di comunicazioni necessarie per lo sviluppo, gli scambi commerciali, il turismo, gli investimenti in un territorio. La mia vita è stata un continuo viaggiare sopratutto tra la Calabria e Messina, città nella quale ho fatto la maggior parte delle Elementari per poi tornare all’Università e rimanerci definitivamente; ma le mie radici, e la mia seconda casa, sono state prima a S.Andrea e subito dopo a Badolato, per cui ho viaggiato e traghettato tutta la vita”!
E ricordo che negli anni sessanta tornavamo in Calabria 3 volte all’anno: “Natale, Pasqua e d’estate… con la nostra 500 giardinetta (station wagon!) dopo avere traghettato per percorrere 180 chilometri ci mettevamo 3 ore e mezza. Tutta la dorsale ionica passando per Reggio, Melito, Bova Bovalino, Locri, Roccella, Monasterace, e via fino a S.Andrea Superiore. Il nostro terrore erano i vigili urbani, ma non per le multe, ma perchè preannunciavano la processione del paese!!!! Blocco stradale anche per mezzora!!!! Io pregavo non per il Santo Patrono del paese, ma perchè andassero più veloci e noi potessimo continuare il viaggio verso casa”!
“Letto matrimoniale sui sedili della 500 con sotto le orecchie il potentissimo motore che raggiungeva, in discesa e con 4 persone più valigie, più i pacchetti di sale da regalare (!!!), gli 80 chilometri orari, ma era una velocità da brivido. 70 chilometri orari era la velocità da crociera”.
Dopo qualche anno inaugurarono la Salerno-Reggio Calabria! Una autostrada libera che ci faceva evitare tutti i paesini a condizione di allungare un po’ passando per Lamezia e ritornando verso Catanzaro Lido e poi Soverato e poi, dopo S.Sostene vedevi il nostro paesino sulle colline: “tempi di percorrenza ridotti a 2 ore e mezza”.
“Nessuna processione da seguire e nessuna bancarella sul nostro cammino! La civiltà si stava avvicinando… la nostra 500 toccava, a favore di vento, i 90 chilometri orari e mio padre premeva il pulsante del freno a mano come se comandasse il turbo! Era tanto di più nel conquistare tempi minori per viaggiare, ma le tappe continuavano ad essere 3 l’anno, era impensabile fare un week end. Successivamente negli anni 90 aprono una strada che è costruita per la maggior parte su un ponte: “la Strada a scorrimento veloce Rosarno-Gioiosa. Da quel momento niente più Lamezia ma si accorcia da Rosarno e i paesi diventano solo una decina. Tempi di percorrenza ridotti a 2 ore”.
Questa è stata una occasione fantastica: “la mia Messina e la mia Badolato diventavano vicine grazie alle nuove strade! Con gli anni e con le auto sempre più veloci il mio record, di notte e da solo, toccava una ora e mezza… 140 km. Dalla nave al cancello di casa mia ad Isca Marina. I week end estivi sono diventati norma, anche gli studenti tornavano più facilmente in paese. Per anni guidando guardavo e mi chiedevo perchè quei ponti che ci avrebbero fatto evitare Gioiosa, Roccella e spuntare a Caulonia fossero stati costruiti e mai aperti. Venti anni di viaggi e venti anni pensando e macinando parolacce contro chi non avesse ancora aperto una strada già costruita!!! Nell’inverno 2015, appena venduta la mia super banca Nabar (!!!!) che mi ha tenuto più alle Eolie che a Isca Marina, decido di ristrutturare la casa per cui i viaggi da Messina e Isca divennero anche quotidiani”.
Tra un rifornimento di diesel e una piadina presa di nascosto a mia moglie, continuavo a chiedere a benzinai se sapessero quando avrebbero aperto la bretella che mi avrebbe permesso di accorciare ancora di più il mio percorso evitando 2 grossi paesi: “da li a poco sarebbe stata aperta!!!! Vuoi vedere che mi fanno sto regalo dopo decenni proprio ora che viaggio sempre per la ristrutturazione della casa? Ogni settimana i rifornimenti (e le piadine) erano tappa fissa a Gioiosa intervistando operai, benzinai e barman. I lavori per l’apertura della bretella Gioiosa Caulonia andavano avanti. Una settimana lo svincolo, la seguente l’aiuola, poi la segnaletica orizzontale, la verticale, e le mie continue domande mi hanno fatto confondere con un controllore dei lavori”!
Ve la faccio breve: “la mia casa a fine giugno era finita e la bretella fu inaugurata i primi di luglio! Il mio record è sceso, di notte e da solo, con piadina comprata sulla nave e senza soste, a 1 ora e 10 minuti! Tutto questo racconto per mettere l’accento sulla importanza delle vie di comunicazione per favorire lo scambio di persone, merci, investimenti, business tra le località. Quanto guadagnerebbe il nostro territorio con la rete ad Alta Velocità ed ad Alta Capacità? Inimmaginabile. E tutto questo passa SOLO dal Ponte. Non avremo mai alta velocità senza il ponte. Siamo destinato a essere l’Italia di serie C senza alta velocità e senza Ponte”.
“Le ferrovie diventano per noi più importanti degli aeroporti per minori costi e minori tempi. Dopo essere andato a Roma una vita in aereo, alzandomi alle 4.30 del mattino per andare a Catania o Reggio e arrivare a Roma centro non prima delle 10 col treno sarebbe tutta una altra storia! Messina Roma 5 ore e forse meno, senza rischiare fare un gioco dell’oca tra auto, parcheggio, controlli, aereo, trenino, e via dicendo. a tariffe più basse”.
Oggi i miei due cuori sono vicini grazie a Internet e Facebook, le distanza si sono accorciate in modo esponenziale in questi ultimi decenni: “dalla 500 in 3, 30 ore alla BMW in 1, 15. E non ultima l’emozione che ho provato giovedì entrando al Teatro di Messina e sentire recitare in dialetto badolatese”!
Badolato a Messina: “incredibile per chi non poteva venire più di 3 volte l’anno a casa in Calabria! Grazie a Francesco che ha portato il suo lavoro dedicato alla memoria di Franco Nisticò anche al Teatro di Messina. Sentire la voce di Franco Nistico’ rimbombare nel Teatro è stato da pelle d’oca. Essere stato invitato all’improvviso sul palco a raccontare di Franco, è stato un onore. Messina Badolato più vicine e stamattina basta solo un click per essere lì”!



