Nel pomeriggio di oggi, durante la puntata de “La Vita in Diretta”, la conduttrice Francesca Fialdini ha intervistato Nemesio Aquini 72 anni (uno dei due indagati) nell’ambito del cosiddetto caso “Erostrato” che sta interessando la comunità di Cesiomaggiore in provincia di Belluno.
A casa (in via Roma) di Aquini, indagato insieme al figlio Samuele, 32 anni, i carabinieri della Compagnia di Feltre coordinati dalla Procura della Repubblica competente, hanno trovato una preghiera satanica consistente in un testo scritto in latino, decorato con stelle a cinque punte rovesciate. Dopo gli accertamenti iniziali compiuti sugli indiziati, il quadro investigativo si starebbe consolidando, non escludendo da presunte responsabilità, forse nemmeno Fiorella Vescovo, la donna di casa, addebitandole il favoreggiamento.
Lei, non sarebbe coinvolta nelle ipotesi di reità più gravi, ovvero: “l’aver recapitato lettere con la polvere bianca, il danneggiamento aggravato tramite incendio per scritte e roghi e la tentata estorsione riguardo al rinvenimento di un involucro contenente degli spilli nel cortile dell’Asilo”.
Sempre nell’abitazione, gli inquirenti, hanno rinvenuto bicarbonato di sodio e quaderni, ma non materiale compatibile con gli aghi lasciati nelle caramelle gommose in un sacchettino nei pressi dell’Istituto scolastico cittadino, ove vi sono le classi della Materna, come ha confermato il 72enne.
In passato, furono recapitati (l’ultimo il 22 gennaio scorso) scritti minacciosi al sindaco cesiolino Carlo Zanella riferendogli che ci sarebbe qualcuno pronto a candidarsi per prendere il suo posto. Si tratterebbe, di un testo con una grafia simile a quella delle lettere spedite in Procura (2) alla Scuola del Paese ed al quotidiano “Corriere delle Alpi”.
Il procuratore capo dottor Paolo Luca, ha sottolineato che: “le indagini stanno andando avanti e prevedono tutte le cautele del caso, anche a tutela delle persone indagate, stiamo facendo gli accertamenti necessari. Ci sono degli indizi e posso confermare che le indagini sono partite dalla biblioteca del Paese, ma adesso aspettiamo delle risposte dalla perizia calligrafica e da quella informatica”.
Da parte sua, il signor Nemesio, alla trasmissione di Cronaca pomeridiana in onda su Rai1, ha specificato: “siccome non sapevano che pesci prendere, hanno preso per buona la prima pista. La prima pista è stata, una pista che ha condotto a me e a mio figlio perchè mentre stavo facendo una passeggiata in una zona quì vicino, lungo la strada e non dentro il bosco abbiamo visto una signora che non conosco… che evidentemente ha fatto un esposto ai carabinieri dicendo di aver visto due veneziani (noi) collegandoci ad un incendio che c’era li in zona, ma col quale non c’entriamo nulla”.



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