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Dal blog di Michele Schinella: “Gravi carenze igieniche, multe salate alle due rosticcerie più famose di Messina”

“ZIMBARO” DI VIALE SAN MARTINO PER EVITARE LA SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' CHIUDE PER RISTUTTURAZIONE, MENTRE PER I RECIDIVI "FRATELLI FAMULARI" DI VIA CESARE BATTISTI VI E' UN PRECEDENTE NEL SEGNO DEL GIORNALISMO IN FORMA ESTORSIVA

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Dallo -spazio informativo- curato dal giornalista Michele Schinella, al quale ci si puo’ collegare digitando l’indirizzo internet… -www.micheleschinella.it-, è possibile apprendere che: “doveva investire in igiene. Invece, è stato indotto a spendere migliaia di euro in pubblicità per tenere nascosta la verità che pure un blog aveva raccontato. I giornali locali, se si possono chiamare giornali quelli che non pubblicano le notizie e poi incassano soldi in attività promozionale atta a manipolare le stesse identiche notizie, sono andati a nozze”.

Ma tre anni e mezzo dopo, nuovi controlli della Polizia di stato e dei tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina hanno fatto riemergere le magagne di un tempo: “gravi carenze igieniche. La -rinomata- Rosticceria dei Fratelli Famulari di via Cesare Battisti, una delle più famose e frequentate di Messina, ubicata a due passi dall’Università e dal Tribunale, si è beccata una nuova multa con obbligo di adeguarsi al più presto a una serie di prescrizioni”.

Ma l’ispezione non ha avuto esito negativo solo per Salvatore Famulari. Se la simpatia e il lusso non bastano

“Questa volta, al contrario della precedente, ci ha rimesso le penne pure un collega altrettanto famoso, nel cui esercizio commerciale sono state riscontrate carenze molto più gravi. La fama di Dino Zimbaro, conosciuto dagli avventori del locale posto all’incrocio tra viale Europa e viale San Martino per i suoi modi rudi e accoglienti al tempo stesso, si è negli ultimi anni estesa. Nel 2016, infatti, nello stesso stabile di sua proprietà in cui sorge la rosticceria, la figlia, sposata con un noto calciatore di serie A, ha realizzato un piccolo hotel boutique di lusso, pubblicizzato dai mass media locali ma anche nazionali”.

“Non c’è cliente dell’hotel che nelle recensioni sulle riviste specializzate non racconta di aver gustato anche le prelibatezze della rosticceria di famiglia e di aver potuto apprezzare la convivialità del titolare. Centinaia di migliaia di euro di investimento per un piccolo albergo di 7 stanze apprezzato e lodato dai clienti – sempre a leggere le stesse recensioni – proprio per l’igiene, l’attenzione per i minimi dettagli e la professionalità”.

“Nessun investimento invece – a giudicare dall’esito disastroso degli accertamenti che non coinvolgono in alcun modo l’hotel – per adeguare a standard minimi di igiene la cucina dell’attigua rosticceria. Anche per Dino Zimbaro è scattata così una multa salatissima e obblighi di immediato adeguamento strutturale, con proposta di chiusura del locale inoltrata al sindaco”.

“Lo storico commerciante ha giocato d’anticipo e ha subito sospeso l’attività dell’esercizio che da alcuni giorni -è in ristrutturazione-, come spiegano i cartelloni attaccati alla saracinesche abbassate”.