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Daniele Ialacqua (ME) : “La Legge regionale n° 9/2015 sui rifiuti, va cancellata”

"PERCHE' E' UNA BRUTTA LEGGE-CHISSA' COSA NE PENSANO I VARI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA"

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L’assessore al Comune di Messina, Daniele Ialacqua, entra nel merito di aspetti legislativi connessi al sistema dei rifiuti, ed in un post su Facebook, afferma: “dire che una legge, statale o regionale, è sbagliata, brutta, contraddittoria e va cambiata non significa -che si incita quasi la gente a dire che ci sono delle leggi che non vanno applicate perchè sono complicate-, come afferma l’ing. Sciacca che si dichiara addirittura sgomento per le mie dichiarazioni sulla legge n° 9/2010, ma semplicemente che ci sono delle leggi, statali o regionali, che possono essere sbagliate, assurde, persino pericolose e che vanno cambiate”.

“Gli esempi -storici- possono essere tanti, dalle leggi razziste di Mussolini alle leggi ad personam di Berlusconi, da quegli articoli del codice penale che prevedevano il delitto d’onore e lo punivano in maniera più clemente, alla -porcata-, così veniva definita dallo stesso proponente, della precedente legge elettorale varata dal parlamento e detta non a caso -porcellum-, dichiarata poi incostituzionale. Ci fu chi si limitò ad applicare e sostenere quelle leggi e ci fu per fortuna chi criticò e lottò per cancellare quelle leggi”.

“La legge regionale n° 9/2010 varata dal governo Lombardo è notoriamente una brutta legge, che anche l’Agenzia nazionale anticorruzione definisce inapplicabile e che la stessa Regione ha proposto di riformare profondamente. Una legge che nasceva anche per salvaguardare le migliaia e migliaia di assunzioni inutili effettuate in tutta la Sicilia e che hanno contribuito a determinare un buco da oltre un miliardo e 500 milioni di euro, un conto salato che dovrà pagare il cittadino”.

“Una legge che aveva insomma tra i suoi obiettivi quello di -garantire- chi in un modo o nell’altro era riuscito ad entrare nel -sistema- della gestione dei rifiuti siciliano. Chi vuole fare il notaio del -sistema- ed applicare le leggi -senza se e senza ma- faccia pure è libero di farlo. Io invece sono tra quelle persone che davanti a leggi sbagliate, assurde, pericolose, non si gira dall’altra parte e dice ad alta voce quello che pensa e lavora e lotta per cambiarle, sia da semplice cittadino che da rappresentante delle istituzioni”.

“La legge n° 9/2010 va cambiata e subito, vedremo se i vari candidati alla presidenza della Regione Siciliana avranno il coraggio di dire cosa ne pensano di questa legge e se e come vogliono cambiarla”.