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Direttivo ORSA Autoferro TPL Messina: “Sospensione di secondo livello, in ATM”

RISPOSTA ALLA UIL

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Il Direttivo ORSA Autoferro TPL Messina, scrive questa nota indirizzata alla UIL sulla: “Sospensione di secondo livello, in Atm”.

Proseguono i rappresentanti delle scriventi organizzazioni: “apprendiamo dalla testata giornalistica -Tempostretto- che il segretario della UIL Trasporti imputerebbe all’ORSA e ad altre sigle sindacali la decisione del CdA ATM di sospendere l’accordo di secondo livello”.

“In premessa è bene rammentare che ORSA non firmò quell’accordo, all’epoca non era convocata in trattativa perché si -permetteva- di mandare al tavolo rappresentanti sindacali non graditi alla controparte aziendale. Ci preme altresì chiarire che il segretario della UIL Trasporti (insieme ad altre sigle) firmò l’accordo di secondo livello contro la volontà dei lavoratori che in maggioranza votarono NO al referendum, indetto per valutarne il gradimento fra i dipendenti prima della sottoscrizione. ORSA era l’unico sindacato ufficialmente a sostegno del No referendario, i lavoratori rigettarono l’accordo, ma anche in quel caso la volontà della base fu giudicata trascurabile”.

“Il segretario della UIL trasporti accusa ORSA e altre sigle di aver autorizzato il CdA a sospendere l’accordo certificando la crisi economica dell’ATM al tavolo del Salva Messina (?), il segretario farebbe bene a mettere da parte i pregiudizi e dare un’occhiata ai bilanci reali di ATM la cui crisi non è stata certificata dall’ORSA ma dal mancato versamento, per cinque anni, dei contributi pensionistici dei lavoratori. Questo è un fatto certificato dagli estratti INPS dei dipendenti e non serve nessuna entità esterna, come richiesto dalla UIL Trasporti, per sancirne la veridicità”.

“Se esiste una responsabilità sindacale è da attribuire a quel versante organico allo sperpero organizzato della precedente gestione, ai sostenitori del fiore all’occhiello che si è rivelato farlocco ed ha trascinato Messina al dissesto. Ciò non significa che ORSA condivide l’iniziativa del CdA ATM di sospendere gli accordi in essere prima di averne sottoscritti altri che li sostituiscono. Si tratta di una forzatura cui non mancheremo di rispondere”.

“Dopo anni di condivisioni e pace sociale con la gestione Foti – De Almagro – Cacciola, prendiamo atto positivamente della rinnovata predisposizione alla protesta sindacale della sigla confederale, Il segretario della UIL Trasporti provi a rendere utile l’adrenalina mettendo da parte livori personali, reazioni istintive, accuse gratuite e proponga una lotta sindacale credibile per reagire alla provocazione del CdA ATM”.

“NON SARÀ L’ORSA A TIRARSI INDIETRO!!! Potrebbe essere l’occasione propizia per mettere nel cassetto demagogia, lotta fra poveri, posizionamenti politici e compattare il fronte sindacale nella difesa dei diritti di TUTTI”.