Lungo confronto odierno, in Consiglio Comunale a Palazzo Zanca per conoscere la Relazione di inizio mandato del sindaco di Messina Cateno De Luca, che l’ha presentata ai consiglieri comunali.
Nel corso di questo appuntamento, e’ emersa ancora qualche contrarieta’ riguardo alle cosiddette misure -Salva Messina- predisposte dal primo cittadino, da parte del consigliere Gaetano Gennaro. Ma e’ stato lo stesso n° 1 della Giunta a chiedergli di superare muri non piu’ esistenti e che non hanno ragione di essere.
De Luca, ha sottolineato di aver spostato al 16 ottobre la data delle sue dimissioni e che aspettera’ fino ad un giorno prima per decidere se renderle efficaci. Tutto in riferimento alla risposta che si aspetta dai rappresentanti d’Aula affinche’ tutti insieme rendano operative le azioni da lui previste per salvare la Citta’.
In questo momento, ha ribadito De Luca, la situazione e’ grave, con un Piano di Riequilibrio basato su cifre irreali.
Ha portato anche degli esempi: “per mantenere le spese folli del Municipio si e’ fatto leva sui conti dell’Amam, l’Atm in 5 anni ha prodotto 33 milioni di euro di dediti, i Servizi Sociali hanno piegato il Bilancio dell’Ente e Casa Serena con un rapporto 1/1 operatore-assistito potrebbe essere una Clinica svizzera”.
E lui…, non vuole passare per colui che ha dichiarato il dissesto… quindi eventualmente a farlo sara’ un commissario. Anche perche’ non desidera trovarsi il 22/23 novembre con una mancata rimodulazione dei conti sul Riequilibrio e la bocciatura degli stessi.
Domani alle 9.30, ci sara’ una nuova seduta dell’Assise, a porte aperte così come chiesto dal Gruppo pentastellato, per portare innanzi a ognuno dei presenti le modifiche a quanto gia’ avanzato, che De Luca studierà in questa notte che segue.



