A dirlo Fortunato Romano appena confermato alla guida dell’Mcl provinciale (Movimento cristiano lavoratori) di Messina durante il XIV° congresso provinciale: “dobbiamo rappresentare le istanze del Mezzogiorno e puntare sulle riforme, sul lavoro, l’impresa sociale. Il rapporto tra pubblico e privato puo’ rappresentare quella marcia in più nei Servizi Sociali come nelle opere pubbliche”.
Spiega Fortunato Romano: “nuovi fenomeni si sono affacciati in questi cinque anni. Ci sono tanti primati negativi che detiene Messina, pensiamo alla retribuzione stipendiale più bassa di tutta Italia. Con un calo occupazionale di 10mila posti di lavoro solo nel settore edile negli ultimi sette anni e potrei continuare. Ma siamo qui oggi per lanciare proposte e trovare soluzioni. Il congresso è stata anche occasione per analizzare i primi sei mesi dell’Amministrazione De Luca. Diciamo si ai sacrifici chiesti con il Salva Messina, ma con un -patto per lo sviluppo-“.
“Tiepidi segnali sono stati registrati con la nascita dell’Agenzia per il Risanamento, il riordino delle partecipate, la nascita dell’Autorità dello Stretto e l’avvio dei cantieri di via Don Blasco e il secondo approdo del porto di Tremestieri. Ma restano molte perplessità sul riordino del sistema dei Servizi Sociali. In conclusione -il mio impegno e il vostro è quello che la nostra azione sociale si traduca in cultura, in capacità di giudizio, in responsabilità, in impegno a favore degli ultimi, in progetti e idee che possono creare una speranza-“.



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