Home Cronaca Emilia Barrile (presidente del Consiglio Comunale di Messina), ha inoltrato una interrogazione

Emilia Barrile (presidente del Consiglio Comunale di Messina), ha inoltrato una interrogazione

INTERESSANDOSI, DELLA VICENDA RIGUARDANTE GLI EX LAVORATORI DI CASA SERENA

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La presidente dell’Aula Consiliare di Palazzo Zanca, Emilia Barrile, è intervenuta attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco, al dirigente del Dipartimento Manutenzione immobili comunali e a quello del Dipartimento Politiche Sociali, sulla vicenda riguardante alcuni addetti che lavoravano negli anni scorsi nella struttura di assistenza agli anziani di proprietà dell’Ente locale, sita a Montepiselli.

“in tre anni alcun cambiamento nella loro condizione. Si reintegrino i dipendenti ampliando l’offerta sociale. L’assenza di entrate per le famiglie dei dipendenti è un dramma che va affrontato sempre in tempi e modi urgenti”.

Ecco, cosa ha scritto la Barrile: “gli ex lavoratori di -Casa Serena- aspettano risposte dalla notte dei tempi ed è vergognoso che si continui a rimbalzarli senza dare loro certezze, salvo avvicinarli poi, come da abitudine, in campagna elettorale per promettere loro la luna. L’opportuno Atto di Indirizzo della Giunta Comunale (n°186 del 26/03/2015) per la -Realizzazione di Servizio di Prossimita Territoriale- e -Centro Sociale per Anziani-, aveva deliberato di realizzare i due servizi inserendo nei Bandi di Gara la clausola di impegno per gli Enti aggiudicatari di utilizzare, per lo svolgimento dei servizi, il personale impiegato a -Casa Serena- risultato in esubero al momento della contrazione dei posti disponibili al ricovero degli anziani della citta”.

Prosegue la presidente: “mi preme rammentare che si è arrivati a quella delibera al termine di un percorso di confronto teso a dare soluzione ad un’emergenza occupazionale che creava non poche problematiche ai lavoratori tagliati fuori da un’insufficiente programmazione della contrazione dell’attivita assistenziale dell’unica Casa di Riposo Comunale. Da allora sono trascorsi 3 anni e non ci sono visibili miglioramenti alla condizione di lavoratori che aspettano di conoscere il loro destino, nonostante sia le parti sociali che i consiglieri -sottoscritta compresa- abbiano chiesto svariate volte azioni risolutorie o anche solo di sapere a che punto fosse l’iter per la collocazione dei lavoratori ancora inoccupati. Per una famiglia, l’assenza di entrate, è un dramma che va affrontato con urgenza, non lasciando che la faccenda maturi in un cassetto e sia affrontata con calma come fosse una faccenda come le altre”.

La nota, viene conclusa in tal modo: “l’avvenuta consegna dei lavori di adeguamento di -Casa Serena- che finalmente ha, parzialmente ma sufficientemente, permesso il ripristino dei luoghi, consente l’ampliamento dei posti adeguando l’offerta di benessere sociale alle richieste da parte dei cittadini. Tale ampliamento consente il rientro dei lavoratori ammortizzando, cosi, il grave problema occupazionale subito e conoscendo la particolare sensibilità di questa Amministrazione verso le fasce deboli della nostra citta e la defmizione, come suo primo obiettivo gestionale, di favorire opportunità eque e solidali per ciascuno con soluzioni condivise dalle vane parti sociali, si attende un efficace riscontro”.