Il giornalista Emilio Pintaldi, conduttore del programma -Malalingua- su -Tcf-, specifica cosa lo indigna e su Facebook sostiene: “quanti commenti in queste ultime ore. Quante massime sui social. Quanti garantisti. Quanta ipocrisia tra coloro che, da politici e rappresentanti delle istituzioni, hanno ridotto la città in un letamaio e in luogo dove la dignità ha fatto i bagagli da tanti anni”.
“C’è persino chi si indigna perchè un giudice onesto, per meglio far capire le ragioni che lo hanno indotto a firmare un’ordinanza, ha espresso alcuni giudizi. C’è chi parla di giustizia ad orologeria. Bene. Io non mi indigno per niente. La giustizia farà il proprio corso con o senza giudizi. Che ben vengano, se servono, e sono certo che servano, le parole di un giudice saggio. Del resto non parliamo di noccioline. Mi indignano invece le baracche sorte in mezzo alle fogne”.
“Mi indignano le storie venute fuori a Malalingua. Mi indigna che un povero disabile faccia i propri bisogni in un cortile dove magari passeggiano i topi. Mi indigna che Messina, città europea, sia simile in alcuni suoi quartieri ad una fogna della più povera città del mondo. Mi fanno schifo e mi indignano i politici che hanno promesso e che avrebbero avuto tempo di cambiare le cose. Hanno avuto tempo per chiedere i voti tra le baracche, probabilmente per comprarli come si comprano i gioielli ad una donna, e non hanno avuto tempo per risolvere questa vergognosa situazione. E adesso non prendetemi a testate”.


![“Appello al Papa: È incomprensibile e doloroso il silenzio della Chiesa davanti alla sofferenza di tante famiglie e di tanti bambini coinvolti in allontanamenti e vicende drammatiche” [Video]](https://messinamagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424-173521-218x150.png)
