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Esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio Costa, a Barcellona Pozzo di Gotto: a causarla è stata la scintilla di una saldatrice

L'ATTREZZO ERA UTILIZZATO, PER LA SISTEMAZIONE DI ALCUNI CANCELLI INTERNI

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Nelle ore successive all’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio Costa a Barcellona Pozzo di Gotto, è iniziata la bonifica dell’area da parte dei vigili del Fuoco al lavoro per cercare materiale non esploso, coadiuvati dal personale del Nucleo investigativo antincendi del Corpo al fine di scoprire le cause che hanno determinato lo scoppio.

A quanto sembra, sarebbe emerso che la doppia deflagrazione sia stata causata dalla scintilla di una saldatrice usata per sistemare alcuni cancelli interni allo Stabilimento. Infatti, la struttura era priva di alcuni requisiti e ci si stava adoperando per sanare alcune mancanze. I magistrati della Procura della Repubblica di sede, hanno aperto un fascicolo di indagine per chiarire di chi possano essere le responsabilità di quanto è accaduto e procedono ipotizzando il reato di disastro colposo.

Per questa strage sono morte 5 persone fra cui: “Venera Mazzeo (71 anni, moglie del titolare Vito Costa), Vito Mazzeo (23 anni), Mohamed Taeher Mannai (39 anni), Giovanni Testaverde (34 anni) e Fortunato Porcino (36 anni)”.

Restano ancora gravi, le condizioni dell’altro figlio del proprietario dell’azienda, il 31enne Bartolomeo Costa e dell’operaio Antonio Bagnato che sono in stato di degenza presso l’ospedale Fogliani di Milazzo.