Sul dibattito di questi giorni, riguardante l’Isola pedonale di via dei Mille, è intervenuto il consigliere comunale di Messina, Gaetano Gennaro del PD, che afferma: “come si può trasformare la discussione sulla pedonalizzazione di una via del centro in una guerra di religione? Questa è la domanda che mi sono fatto fin dal primo momento tutte le volte in cui è venuto fuori l’argomento dell’istituzione dell’isola pedonale in centro città. La mia personale opinione è quella che su un tema di questo tipo la discussione dovrebbe essere molto rapida e trovare una condivisione molto ampia, perché dovrebbe essere una scelta scontata. In pratica, l’esatto contrario di ciò che da anni accade”.
“Sono convinto che chiudere al traffico veicolare una porzione di territorio e dare alla cittadinanza l’opportunità di vivere quello spazio urbano in modo diverso rispetto a come attualmente avviene sia un segnale di grande civiltà. Spesso ci lamentiamo della nostra città, diciamo che Messina è invivibile, che il centro è caotico, però nessuno ha mai avuto il coraggio di fare delle piccole scelte che, in realtà, possono comportare grandi cambiamenti”.
“Secondo me, pedonalizzare le vie del centro cittadino può avere tanti risvolti positivi, la più importante è sicuramente di carattere culturale. Far cambiare l’abitudine a molti cittadini messinesi di usare l’automobile in centro città, credo sia il cambiamento maggiore che si possa ipotizzare.
“Creare delle aree pedonali significa dare linfa al settore commerciale ed imprenditoriale della città. Vuol dire concedere una chance culturale a tutti coloro che sono interessati alle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Messina. Significa dare un nuovo impulso al turismo e, in particolare, al crocerismo. Vuol dire creare un nuovo indotto economico, con risvolti positivi dal punto di vista occupazionale. Significa pensare ad un sistema di mobilità urbana più sostenibile. Rappresenta la creazione di nuovi spazi di aggregazione per i giovani e per i meno giovani. Vuol dire offrire agli artisti di strada uno spazio nel quale potersi esibire. Insomma, significa vivere la città in modo diverso, migliore”.
“Si potrà tentare di invertire la tendenza rispetto al passato (ed anche al presente), consentendo alla città di fare un grosso passo in avanti relativamente al livello della qualità della vita. La nostra comunità, per responsabilità non sue, da anni ha accettato di vivere in una condizione di sotto-cittadinanza e di anormalità. Nella città di Messina la regola è diventata l’emergenza, la condizione di difficoltà, la tolleranza verso qualsiasi forma di degrado urbano e sociale. Per questo bisogna tornare al pieno esercizio del diritto di cittadinanza e ricostruire lo spirito di comunità, ridonando ai messinesi lo status di Cittadini con la -C- maiuscola. Obiettivo, quest’ultimo, che può essere raggiunto anche con la riapertura di tutti gli spazi urbani oggi chiusi alla cittadinanza”.
“Tutte le città europee più moderne, con le migliori condizioni di vivibilità hanno al proprio centro ampi spazi pedonali. Non mi appassiona per nulla fare una guerra fra poveri. Via dei Mille sì, viale San Martino no. Se potessi, con i dovuti accorgimenti, pedonalizzerei tutto il centro città, dal viale Europa al viale Boccetta. Forse sembrerà un’esagerazione, ma Messina è così bella che merita di essere vissuta centimetro per centimetro, senza dover convivere con il caos, con lo smog, con l’inquinamento acustico. Si dice sempre che Messina dovrebbe investire sul turismo, ma questo obiettivo non si raggiunge a caso. Se non si fa niente, nulla può cambiare”.
“Non sono tra coloro i quali credono che per incrementare la vocazione turistica di un territorio siano necessarie opere faraoniche e costosissime. Probabilmente basta molto meno. Oggi c’è l’opportunità di fare un primo piccolo passo in avanti, pedonalizzando un’area che è sempre più caotica ed economicamente depressa. E’ ovvio che ognuno dovrà fare la propria parte, il Comune, i commercianti, gli imprenditori, le associazioni di categoria ed ogni singolo cittadino messinese. Io sto cercando di fare la mia di parte, per questo sono convinto che l’input per l’avvio dell’iter necessario debba partire dalle istituzioni cittadine, Sindaco, Giunta e Consiglio comunale”.
“Tutti vogliamo una città più vivibile ed economicamente più florida. So bene che nessuno ha la ricetta esatta per rendere Messina migliore, né mai ci sarà qualcuno con la bacchetta magica. Il cambiamento va voluto fortemente e, spesso, ha costi (non solo economici) altissimi. Sulle scelte future per la città si possano avere visioni ed idee diverse, ma credo che sia corretto non far pesare questa diversità di vedute solo ed esclusivamente sui cittadini. Parliamo, scontriamoci, critichiamo, ma poi alla fine decidiamo, proponiamo, facciamo qualcosa e, soprattutto, andiamo avanti. L’immobilismo e l’ostruzionismo non porteranno mai nulla di buono alla nostra città”.
“Messina resterà sempre ultima se non si smette di ragionare e di comportarsi da ultimi. Io non voglio rimanere inerte, per questo dico sì alla pedonalizzazione del centro cittadino. Dico sì alla pedonalizzazione di via dei Mille e anche a quella del viale San Martino. E dirò sì a qualsiasi altra ipotesi che renderà la nostra città migliore, più vivibile, più moderna rispetto a come lo è in questo momento”.



