Giuseppe Billè ragioniere di Messina, formula il suo cordoglio per la morte del 56enne Giovanni Caponata, avvenuta sabato mattina al Policlinico dopo 9 giorni di agonia seguiti ad un incidente occorsogli alla Scuola Cannizzaro-Galatti mentre era intento a tinteggiare una parete nell’ambito del Progetto dei Cantieri di Servizio: “la morte di quest’uomo a 56 anni per la caduta da una scala mentre dipingeva un aula scolastica, è la rappresentazione drammatica di ciò che ci siamo abituati ad accettare in silenzio; 56 anni, senza un lavoro che non sia precario, sottopagato e senza garanzie, -usato- per sopperire alla mancanza di -lavoratori- qualificati, assunti ed impiegati per fare in sicurezza ciò che a lui è stato chiesto di fare”.
“Anche quest’uomo aveva -rubato il futuro ai suoi figli o ai giovani-? O si trovava lì proprio per cercare di assicurarlo il futuro ai suoi figli ed alla sua famiglia? Non ci vergogniamo? Il Sindaco non ha nulla da dire? Qual è il punto in cui diremo basta? O forse siamo arrivati già al punto di non ritorno! Un pensiero a quell’uomo, alla sua famiglia, ad i suoi figli, ed a tutti gli uomini lavoratori che vivono in condizioni di precarietà indotta da uno Stato e da una politica che ha abbandonato per sempre i suoi figli”.



