Ha preso il via oggi, il processo d’appello su “Gettonopoli”. Questa mattina, il sostituto procuratore generale dottor Felice Lima ha chiesto al Collegio giudicante di confermare la sentenza e l’assoluzione già decisa in primo grado per i reati di falso nei riguardi di presidenti e segretari di Commissione dell’epoca.
In modo particolare, il magistrato ha chiesto l’assoluzione con formula piena… “perchè il fatto non sussiste” per Libero Gioveni e Nora Scuderi.
Con la stessa motivazione, ha sorretto la richiesta nei confronti di: “Piero Adamo, Nicola Cucinotta e Giovanna Crifò, avendo riguardo ai reati di falso nella qualità di presidente e segretario di Commissione, per il resto invece Lima ha chiesto la conferma della sentenza”.
Durante la prossima udienza, è previsto l’intervento della difesa con lo spazio per gli avvocati degli imputati. I 17 comparenti, furono condannati in primo grado il 3 luglio 2017 nell’ambito del processo che si concluse con l’affermazione della loro colpevolezza. Contro il provvedimento esteso al tempo, dalla dottoressa Silvana Miranda Grasso, i condannati hanno proposto appello.
Il 12 novembre 2015 al Comune di Messina, scoppiò il cosiddetto caso “Gettonopoli”, una inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica per far luce sul sistema collegato ai “gettoni di presenza”. Gli investigatori della Digos, per mesi avevano monitorato con telecamere nascoste quello che accadeva a Palazzo Zanca e il modus operandi adottato da alcuni consiglieri comunali che entravano nella Saletta dedicata alle commissioni, firmavano il registro e si intrattenevano per pochissimi istanti.



