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I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo ed i colleghi di Messina, su disposizione del gip del Tribunale peloritano, hanno sequestrato stamane tre navi della Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.

I TRE TRAGHETTI IMPIEGATI SULLA TRATTA TRAPANI-ISOLE EGADI, NON RISPETTEREBBERO LA NORMATIVA VIGENTE SUL TRASPORTO DI: "PERSONE CON RIDOTTA MOBILITA', DISABILI, ANZIANI, SOGGETTI CON MENOMATA CAPACITA' SENSORIALE, DONNE INCINTA E ACCOMPAGNATORI DI BAMBINI"

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La linea Trapani-Isole Egadi, è una di quelle più frequentate nella stagione estiva. La Regione siciliana, nel 2016 attraverso un Bando di gara del valore di 15,9 milioni di € la diede in affidamento a privati e successivamente a vincere la procedura fu la Navigazione Generale Italiana S.p.A. con un ribasso fino a 5,3 milioni di €. Nel 2017, la Società venne inglobata nella Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.! Oggi a seguito di una indagine della Procura della Repubblica di Messina, coordinata dal capo dell’Ufficio inquirente dottor Maurizio De Lucia e dai sostituti Antonio Carchietti e Roberto Conte, affidata alla Guardia di Finanza si sono scoperte inadeguatezze su tre unità navali che sono state bloccate dall’Autorità Giudiziaria competente.

Pesante la contestazione mossa dal procuratore De Lucia e dai suoi collaboratori: “truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsità ideologica e frode nelle pubbliche forniture ai danni della Regione Siciliana”.

Il provvedimento del giudice per le indagini preliminari del Tribunale peloritano, è stato notificato stamattina dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo e da quelli di Messina, nei confronti: “della C. & T. i.m. S.p.A. e di Sergio La Cava (56enne amministratore della N.G.I. S.p.A.)”.

Nell’ambito della stessa inchiesta, inoltre, risultano indagati anche: “Luigi Genghi (55 anni, consigliere e amministratore della Navigazione generale italiana S.p.a.), Edoardo Bonanno (47 anni, ad di Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.) ed il famoso imprenditore Vincenzo Franza (messinese 55enne nella sua qualità di presidente della Caronte & Tourist Isole Minori S.p.A.)”.

Sono state sequestrate le tre navi alternatesi sulla rotta: “i traghetti Pace, Caronte e Ulisse e pure somme di denaro, quote societarie, beni mobili ed immobili fino alla concorrenza di 3,5 milioni di euro, perchè secondo l’accusa è quanto sarebbe stato percepito indebitamente per un servizio irregolare, fra il 2016 e il 2019”.

Come si legge nella nota delle Fiamme Gialle, questi sono stati i motivi che hanno condotto ad adottare la misura estesa dalle forze dell’ordine: “rampe di accesso, bagni e porte dei mezzi non sarebbero a norma, avrebbero pesanti carenze per il trasporto delle persone -a mobilità ridotta-, disabili, anziani e mamme incinta”.

La normativa nazionale vigente, in adesione a ciò che è previsto dal Diritto dell’Unione Europea in ambito di aiuti di Stato, per agevolare dal punto di vista economico l’esecuzione dell’imprescindibile servizio di collegamento, prevede notevoli contributi indirizzati agli aggiudicatari, sulla base del costo di gestione della distanza, al netto dei ricavi conseguenti dalla vendita dei titoli di viaggio (finanziamenti, quindi, quantificati in oltre 3,5 milioni di euro).

La Capitaneria di porto peloritana, aveva già messo in risalto le irregolarità, assegnando un termine per la effettuazione di lavori per la messa a norma, che evidentemente non sono stati mai eseguiti. Ora il naviglio aziendale, messo sotto chiave, è affidato ad un amministratore giudiziario.

Video, tratto dal canale Youtube: “Pupia Crime”.