Il Movimento Liberazione Italia di Roma, fondato dal generale (in pensione) dei carabinieri Antonio Pappalardo e presieduto da Giuseppe Pino ha redatto un testo, dal titolo: “Sequestri dei minori – Tribunale speciale per i giudici minorili”.
Lo stesso documento, è stato inviato a: “prof. dott. Paolo Grossi -presidente della Corte Costituzionale; dott. Giovanni Canzio – presidente della Corte di Cassazione; dott. Pasquale Paolo Maria Ciccolo, procuratore Generale Corte di Cassazione; Componenti del Consiglio Superiore della Magistratura”.
Questo il dettaglio:
Art. 27 Cost. La responsabilità penale è personale.
Ogni generalizzazione è una vittoria precaria sull’infinita complessità dei fatti (Max Weber).
Le colpe e le debolezze degli uomini possono diminuire quelle del sistema ma non le escludono né le riducono a misura trascurabile (Max Weber).
La ricchezza dei popoli non sono più il petrolio, le tonnellate di acciaio, i macchinari moderni, ma la fantasia creativa, il talento organizzativo (Antonio Pappalardo).
MUTAZIONE RADICALE DEL SISTEMA ITALIA AL CENTRO LA SICUREZZA REALE
Sicurezza dei bambini, sicurezza delle persone, sicurezza alimentare, sicurezza sanitaria, sicurezza edilizia, sicurezza ambientale, sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza economica, sicurezza nei trasporti, sicurezza nella prevenzione. Per Natale 2018, un regalo agli italiani. Liberiamo l’Italia.
1. SEQUESTRO DEI MINORI AI GENITORI (art. 630 c.p. sequestro di persona a scopo di estorsione)
Con decreto con efficacia immediata vengono cassati tutti i provvedimenti emessi dai giudici minorili che hanno disposto la separazione dei figli dai genitori, con immediata restituzione dei figli ai genitori. I genitori avranno diritto di presentare la richiesta di risarcimento danni verso quei magistrati minorili ed altri soggetti intervenuti nel sequestro. Sarà costituita presso ogni Tribunale una sezione vittime di sequestro dei figli che dovrà decidere la causa entro 60 giorni, termine perentorio. La domanda giudiziale semplice potrà essere presentata da genitori e parenti dei bambini soltanto contro i giudici minorili che hanno disposto le separazioni e contro le assistenti sociali che hanno concorso.
Sarà costituita una commissione di controllo sequestri minori, con pieni poteri, formata da due avvocati e un magistrato, che indagherà in ogni Tribunale per i minorenni d’Italia per individuare quei giudici minorili che hanno emesso provvedimenti di separazione dei figli dai genitori, formulando una specifica imputazione. Gli indagati saranno processati per crimini contro le leggi biologiche, contro l’umanità, contro i diritti umani, con l’aggravante di aver perpetrato le condotte delinquenziali contro dei minorenni. Sarà costituito un “Tribunale Nazionale per la difesa dei diritti umani, con sede a Roma”.
Il Tribunale dovrà condannare per crimini contro l’umanità, destabilizzazione delle famiglie (artt. 29 e 30 Cost.), la messa in schiavitù di minorenni in violazione della libertà personale (art. 13 Cost.), la deportazione dei genitori o la persecuzione effettuata su base di assenza dei mezzi economici, dell’età dei genitori, della conflittualità genitoriale. Saranno condannati senza istruttoria quei giudici minorili laddove risulti dai decreti e dalle ordinanze emesse che hanno separato i figli dai genitori sulla base della “alienazione” (sindrome di alienazione parentale) o “simbiosi” (eccesso di affetto).
2. OLOCAUSTO DI GENERE
L’avanzare di quella marea immateriale conosciuta come odio occupa il territorio dei presunti affetti e sentimenti per raggiungere la vittima designata, la donna. Opporsi è impossibile. È come fermare il vento; penetra ovunque e vani sono i tentativi di porre ostacoli, barriere, difese. L’odio si nutre dall’interno, con una forza che si moltiplica incessantemente; avvelena ogni frazione del tempo che trascorre, anche durante la notte quanto turba le ore del sonno. È difficile resistere per il destinatario delle manifestazioni dell’odio, perché gli impegni quotidiani vengono sovraccaricati dagli attacchi di panico, il sordo sentire di una paura indistinta. L’odio proviene da colui che ha solennemente dichiarato di amare, di amare per sempre per tutta la vita. Il padre del frutto del tuo ventre tradisce il mandato ricevuto dalla natura per compiere il delitto più efferato, più vigliacco, che offende le leggi del creato. Un paese di ciechi, nessuno vede, nessuno ascolta, nessuno capisce; una lunga serie di frasi vuote senza senso, un penoso omaggio all’ovvio.
Sarà costituita una commissione di controllo omicidi per omissioni con pieni poteri, formata da due avvocati e un magistrato, autorizzata a consultare presso le Procure d’Italia i fascicoli dei P.M. competenti dei delitti contro la violenza di genere per verificare che le denunce-querele sporte abbiano rispettato le modalità e i tempi statuiti dal decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, coordinato con la legge di conversione 15 ottobre 2013, n. 119, recante: -Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere. Le infrazioni saranno giudicate da un “Tribunale Nazionale per la difesa delle donne, con sede a Roma”-.
Il Tribunale dovrà condannare per crimini contro il diritto alla sicurezza. L’art. 2 della Cost. afferma il riconoscimento e la garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo, il successivo art. 3 Cost. riconosce l’eguaglianza formale tra tutti i cittadini, al secondo comma prevede la promozione dell’eguale libertà nei diritti attraverso l’eliminazione degli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Dunque, una visione che mette al centro non tanto l’individuo inteso come essere a sé stante, isolato dal contesto sociale di riferimento, ma la persona umana nelle sue relazioni sociali, centro di imputazione di diritti e di doveri; e una garanzia non solo della “sicurezza da” potenziali intrusioni nell’ambito di sfere individuali di libertà, ma anche della “sicurezza di” poter esprimere in pieno la propria personalità, attraverso il patrimonio costituzionale dei diritti e nell’ambito del (e non prescindendo dal) contesto sociale di riferimento.
Saranno condannati senza istruttoria quei P.M. laddove risulti dai fascicoli che hanno violato la normativa prevista per la sicurezza e per il contrasto della violenza di genere. I parenti delle defunte avranno diritto di presentare la richiesta di risarcimento danni verso quei P.M. che hanno violato la normativa per la sicurezza e concorso agli omicidi per femminicidio. Come pure hanno uguali diritto le sopravvissute mutilate e lese. Sarà costituita presso ogni Tribunale una sezione vittime di omicidi per omissione che dovrà decidere la causa entro 60 giorni, termine perentorio. La domanda giudiziale semplice potrà essere presentata da genitori e parenti delle decedute e dalle sopravvissute mutilate e lese.
3. STUPRI
Arresto obbligatorio immediato del colpevole/i da parte del P.M. di turno con convalida entro cinque giorni, termine perentorio. Giudizio immediato entro 30 giorni da concludersi entro 6 mesi.
Pena non inferiore ad anni 20. Le procure devono aprire un fascicolo permanente sugli stupri, sulle violenze che le donne subiscono ormai quotidianamente. Si inneggia al fanatismo della solidarietà per gli altri, alla falsa accusa di razzismo e xenofobia, al rispetto delle regole solo per alcuni, mentre l’Italia è occupata dai banditi di tutto il mondo, devastata da una immigrazione incontrollata, svillaneggiata dai presunti difensori della democrazia, della Costituzione. L’aggressione sessuale è un atto di violenza che è per definizione contro la volontà della vittima.
La vittima è costretta a subire atti sessuali genitali, orali e/o anali e altre aggressioni e abusi. L’attaccante controlla la situazione con l’uso della forza fisica, minacce di danni e intimidazioni. La vittima teme, sta per essere uccisa o ferita. La maggior parte delle vittime hanno percepito che la loro sopravvivenza è subordinata al rispetto e alla sottomissione delle richieste del contravventore. L’aggressione sessuale è un evento arbitrario nello stile di vita della vittima. È improvviso, inaspettato e imprevedibile. La vittima è di fronte ad una situazione pericolosa per la vita che non è in grado di risolvere in modo efficace. I suoi metodi abituali di far fronte alle minacce e la conduzione di relazioni interpersonali falliscono di fronte allo stupro.
Come risultato sulle donne si verificano gravi effetti psicologici, spesso la vita sessuale rimane talmente traumatizzata da morire completamente. Il modo in cui la vittima fa fronte al trauma della violenza sessuale dipende da vari fattori. Questi includono la forza dell’Io, una rete di sostegno sociale, l’età della vittima e dal modo in cui viene trattato l’evento nei primi giorni. Il 20 maggio 1978, il Times nazionale ha osservato che “L’Honolulu Star Bulletin” ha riferito che il giudice Robert V. Richardson aveva respinto una sanzione per stupro nei confronti di un automobilista che aveva violentato una jogger. Il Giudice aveva respinto il ricorso per stupro perché credeva che la donna, in quanto affaticata dalla corsa, “non aveva opposto abbastanza resistenza”.
Questo dimostra il grado in cui le donne sono ancora ritenute responsabili o, in qualche modo, complici con l’atto di stupro. Nonostante i molti cambiamenti che sono avvenuti nel trattamento delle vittime di stupro, esiste ancora molta ignoranza nella società e ambivalenza verso la vittima dello stupro, provocando in molti casi uno stress aggiuntivo.
4. PRODUZIONE ALIMENTARE AGGRAVATA DAL METODO MAFIOSO
La mafia uccide, il cibo sano è vita. Il MLI sta conducendo autonomamente una indagine su alcune aziende di produzione di prodotti alimentari e sulle fonti di approvvigionamento delle materie prime per raccogliere elementi di prova scientifici sulla ipotesi di prodotti contraffatti, in particolare sulla provenienza delle materie prime e sulla prima fase della lavorazione. Sono impegnati in prima persona il presidente del MLI e scienziati e tecnici, affiancati da due avvocati del MLI. Un altro tema della sicurezza anche in ambito alimentare del MLI. Materia prima proveniente da… trasformazione delle materie prime in prodotti.
La materia prima proveniente da tutto il mondo attraverso processi industriali viene trasformata in prodotti di consumo immediato o conservabili.
Nella filiera tra la ricerca del mercato più conveniente per l’acquisto della materia prima, al trasporto, alla conservazione, alle fasi di produzione e alla commercializzazione si inseriscono le reti della corruzione, della contraffazione, della sofisticazione, sovente con gruppi appartenenti alle mafie nazionali ed internazionali. Gli alimenti ed i prodotti alimentari rientrano nella categoria delle merci, essi si ottengono dalla lavorazione delle materie prime attraverso particolari cicli di lavorazione effettuati dall’industria alimentare. I prodotti alimentari, classificati a seconda della provenienza o della destinazione, possono essere allo stato di prodotti finiti, ossia pronti per il consumo (pasta, pane, ecc.), oppure allo stato di semilavorati, ossia materia prima destinata a trasformazioni successive (farine, conserve, ecc.).
La continua richiesta di prodotti alimentari e lo sviluppo delle tecnologie alimentari hanno determinato un progresso nel campo dell’imballaggio, del confezionamento e dei prodotti a lunga conservazione. Gli alimenti sono l’insieme delle materie prime commestibili e digeribili che forniscono i principi nutritivi che l’organismo umano utilizza per la costruzione dei tessuti e come fonte di energia. Essi sono costituiti da macrocomponenti (acqua, glucidi, lipidi e proteine) e da microcomponenti (vitamine, sali minerali, antiossidanti). Gli alimenti sono il veicolo mediante il quale l’organismo umano viene rifornito di sostanze che consentono il mantenimento dell’efficienza fisica, l’accrescimento e l’espletamento di attività connesse al mantenimento della vita e quelle di carattere esterno.
Una volta nell’organismo, gli alimenti sono soggetti ad una complessa trasformazione che viene indicata con il nome di “metabolismo” e che permette ad essi di fornire energia. L’uomo primitivo sceglieva gli alimenti secondo l’istinto, poi cominciò l’elaborazione di tecniche atte a procurare il cibo e a modificare il sapore e la digeribilità (importanza del fuoco, del sale). Un’altra tappa importante fu la coltura dei primi cereali (orzo, miglio, frumento) e l’allevamento degli animali. In Europa poi furono scoperte le bevande fermentate (birra, vino), gli Arabi introdussero colture speciali (zucchero, carrube, ecc.) e la scoperta del nuovo mondo portò il tè, il caffè e il cacao. Fino ai giorni nostri si sono verificate profonde modificazioni delle abitudini alimentari delle popolazioni sia sul piano qualitativo che quantitativo. Garantire la sicurezza alimentare è il primo compito per la tutela dei bambini.
5. ORGANIZZAZIONE DEI PRESIDI SANITARI
Abolizione delle ASL e unificazione delle competenze amministrative al Ministero della Sanità. Diffusione su tutto il territorio di presidi sanitari compatibili con le esigenze orografiche e socio-ambientali del territorio. Revoca della chiusura degli ospedali di piccole dimensioni.
SICUREZZA SANITARIA DIFFUSA SU TUTTO IL TERRITORIO
In un’azienda sanitaria su 4 c’è stato almeno un episodio di corruzione nell’ultimo anno. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Censis sulla percezione dei responsabili della prevenzione della corruzione di 136 strutture sanitarie nell’ambito del progetto “Curiamo la corruzione” coordinato da Transparency International Italia, in partnership con Censis, ISPE Sanità e RiSSC. I dati sono stati presentati nel corso della Seconda Giornata Nazionale contro la Corruzione in Sanità. Gli interventi normativi e gli strumenti di prevenzione e contrasto hanno arginato ma non eliminato del tutto la corruzione, che nell’ultimo anno ha coinvolto il 25,7% delle aziende sanitarie.
La maglia nera va al Sud, dove le strutture in cui risulta almeno un episodio di corruzione sono il 37,3% del totale. Gli ambiti più a rischio risultano essere quello degli acquisti e delle forniture, le liste d’attesa e le assunzioni del personale. All’interno del sistema sanitario permangono ancora forti differenze tra Regioni e aree territoriali, sia nella qualità che nella quantità degli strumenti attivati.
“È un dato sconfortante perché la legge anti-corruzione è del 2012, siamo nel 2017, sono passati diversi anni, ci si aspettava un miglioramento più veloce”, spiega Davide Del Monte, direttore di Transparency International Italia. Le strutture sanitarie che hanno partecipato all’indagine sono state classificate in 4 gruppi, secondo un indice che valuta la percezione del rischio di corruzione. 24 strutture, pari al 17,6%, di cui ben 16 del Nord, si classificano nella fascia di rischio basso. Sono invece 20 le strutture sanitarie, cioè il 14,7%, che presentano una percezione di rischio alto, e tra queste 9 si trovano al Sud.
6. ACQUA, INFORMAZIONE IRRESPONSABILE
L’acqua è pubblica, ma la rete idrica perde il 45%.
7. RIDUZIONE RADICALE DELLA DIMENSIONE DELLA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
Quarant’anni di bilanci in passivo, proliferazione di uffici inutili, assunzioni di personale per fini clientelari, organizzazione del lavoro inesistente, dispersione di competenze, duplicazione di compiti. Governatori e sindaci, non sapendo fare di meglio, scendono in piazza contro la manovra del Governo. Quando arrivano i tagli allo sperpero dei soldi dei cittadini pongono l’alibi dei Servizi Sociali e degli asili nido, che costituiscono un minimo nei bilanci dei Comuni. Nel privato, un amministratore che tiene i conti in rosso viene licenziato; Governatori e Sindaci vengono rieletti.
Non ci sono solo 20 regioni, 107 province (ora teoricamente abolite) e 8.092 comuni, ma anche 10.770, società partecipate o controllate dagli enti locali a garanzia del decentramento, della democrazia diretta, della difesa del particolarismo, senza la necessità di rendiconti ed in perenne posizione debitoria. Viene respinta anche la possibilità di ridisegnare i confini della competenza territoriale secondo comuni regole di economie di scala e di ottimizzazione dei servizi.
– Riduzione di almeno il 50 % della dimensione della pubblica amministrazione allargata.
– Azzeramento degli organici e ricalcolo sulla base delle effettive esigenze di lavoro, dovute alla misura degli adempimenti degli uffici con il calcolo delle ore necessarie per l’esecuzione di ogni incombenza, evitando di costituire ufficio sulla base di formulazioni altisonanti, ma prive di oggettive necessità per gli utenti.
– Abolizione del posto fisso tranne che per le forze dell’ordine, per gli insegnanti e per le altre categorie da individuare con criteri rigorosi di efficienza ed efficacia.
– Il personale in sovrannumero viene impiegato sul territorio per controlli sulla sicurezza in ogni ambito con turnazioni 24H24.



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