Il politico regionale Cateno De Luca, eletto a Sala d’Ercole lo scorso 5 novembre, in una lettera scrive: “grazie procuratore generale delle repubblica di Messina Vincenzo Barbaro per aver ammesso che suo figlio è stato assunto a soli 23 anni nella formazione professionale per chiamata diretta nel lontano 2000. Chiedersi perché proprio suo figlio abbia avuto questa grande fortuna e gli altri giovani disoccupati invece no… credo che sia legittimo in considerazione che lei non è un contadino come mio padre”.
De Luca, dopo aver sottolineato di voler liberare la città di Messina da chi strumentalizza il proprio ruolo istituzionale per finalità personali e familiari continua e dice: “io desidero soltanto continuare a fare politica e se i messinesi lo vorranno il mio sogno è fare il sindaco di Messina e mettere a dura prova la mia esperienza e la mia capacità di amministrare i palazzi municipali”.
“Intanto il professor Carlo Taormina, ha denunziato Barbaro ed ha chiesto alle autorità competenti la sospensione dal ruolo ricoperto per evidente incompatibilità ambientale”.



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