E’ iniziato a Milano il corteo “No Salvini day”, curato dagli studenti riuniti in Collettivo, i quali contestano il vice premier e ministro dell’Interno.
I temi al centro della manifestazione, sono: “le diseguaglianze e l’alternanza scuola lavoro, la Legge di bilancio, l’edilizia scolastica, gli investimenti, il numero chiuso universitario e le scuole sicure”.
Le bandiere della Lega e del Movimento 5 Stelle sono state bruciate in piazza Duomo, nel capoluogo lombardo in occasione di questo appuntamento. I contestatori nel darle alle fiamme, hanno urlato slogan contro i due partiti e i loro rappresentanti. Sono state lanciate uova confronti le vetrine del negozio Zara e una ricevitoria in piazza Diaz è stata imbrattata con vernice. I manifestanti hanno indirizzato uova e petardi, verso gli agenti schierati in tenuta antisommossa, a pochi metri dal consolato Usa.
Sono stati centinaia i partecipanti all’iniziativa, durante la quale si sono formati due tronconi di persone partite da largo Cairoli e da piazza Oberdan, successivamente riunitesi in via Broletto. E’ stata fatta una sosta, innanzi l’Ambasciata americana per dimostrare vicinanza e solidarietà alla -carovana migrante- che sta raggiungendo il confine tra Messico e Stati Uniti.
Ecco, cosa hanno scritto i rappresentanti della -Rete della conoscenza- per presentare l’evento previsto oggi: “dopo il nostro incontro con Di Maio del 26 ottobre, abbiamo visto una manovra di bilancio che prevede tagli ai finanziamenti per l’Istruzione e per la Cultura. Scendiamo in piazza perché devono essere ripristinati i finanziamenti alla scuola e all’Università sottratti negli ultimi 10 anni, con un investimento di 7 miliardi all’anno. Le coperture possono arrivare dal taglio dei sussidi statali ai petrolieri per almeno 2 miliardi. Di Maio ha dichiarato di voler approvare questa nostra proposta, ma dov’é il provvedimento?”.
“Siamo stanchi delle promesse, con la retorica non ci paghiamo l’affitto da fuori sede, il costo dei materiali didattici e le ristrutturazioni degli edifici scolastici e universitari che cadono a pezzi. #agitiamoci”.
Ed ancora: “oggi, venerdì 16 novembre, in via Larga per la prima volta dopo tanto tempo gli universitari e gli studenti dell’Accademia di Brera si sono uniti al corteo degli studenti medi portando le macerie dell’Università in una carriola come simbolo di un continuo sotto-finanziamento. Dall’edilizia scolastica e universitaria sempre più precaria, al diritto allo studio negato fino ai posti a sedere nelle aule inesistenti, la formazione soffre sempre di più dei tagli che il governo da ormai più di 5 anni apporta. Queste sono le motivazioni che spingono ad una collaborazione e unione con gli studenti medi che come noi si trovano con strutture pericolanti e disfunzionali alle esigenze di spazio. Mentre ci vengono negati con la retorica della coperta corta interventi strutturali immediati per migliore le condizioni della didattica per chi vive oggi i luoghi della formazione, si vincolano invece enormi quantità di fondi per progetti che non vanno nell’interesse dell’Università e che saranno realizzati tra circa dieci anni, come il trasferimento della facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano in zona Expo”.


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