Nelle scorse settimane, a Messina in via Santa Cecilia ad angolo con la via Risorgimento, i cittadini tra di essi residenti e commercianti hanno raggiunto l’esasperazione. Nella zona infatti esistono tre panchine, ed alcune fioriere. Le prime, diventano meta sicura di chi da tempo ormai bivacca li soprattutto la sera ad al mattino presto. A scambiarle per il proprio domicilio, ci hanno pensato alcuni barboni.
Tutto ha avuto origine circa un anno e mezzo fa, quando hanno iniziato a stazionare stabilmente nel luogo presso l’isolato 111 una coppia di persone, un uomo e una donna senza tetto, con evidenti problemi oltre che economici e sociali anche di salute e di alcolismo. La loro presenza li accadeva e si verifica tuttora…, la mattina occupando i sedili, la notte direttamente a terra. A queste persone prese a cuore da tutti, per la loro difficile situazione sono state prospettate da vari enti e istituti le soluzioni più adeguate come ad esempio l’inserimento in una struttura per risolvere la loro condizione. Essi però, hanno rifiutato preferendo quindi continuare a vivere nel disagio e nella sofferenza, costituendo un problema per sè stessi e gli altri. Infatti a un certo punto la signora si è sentita male, e anche se portata in ospedale è perita alcuni poco dopo.
Dopo il decesso della congiunta, l’uomo ha cercato compagnia, attirando altre persone con simili problematiche e facendo divenire di conseguenza quel luogo che l’aveva ospitato, letteralmente un inferno, a causa dei sopravvenuti disagi causati da un modo di vivere totalmente irrispettoso per loro stessi e per chiunque qui vi risiede e vi lavora, passanti compresi. Il senza tetto rimasto solo e i nuovi arrivati hanno cominciato a espletare i loro bisogni dappertutto e a qualsiasi ora della giornata senza curarsi della presenza di donne e bambini. A ogni rimostranza hanno risposto in modo sgradevole e minaccioso. Hanno disturbato producendo rumori molesti ad ogni ora della giornata tenendo accesa una radio ad alto volume, ed inoltre non sono mancate le bestemmie, le urla, gli insulti, le minacce e i litigi tra loro e verso terzi che volevano si spostassero.
Le donne che abitano nel Palazzo e le passanti, sono state prese di mira provocando di conseguenza un danno alle attività commerciali perchè i passanti, sia per il cattivo odore che per la paura, si allontanano ormai sistematicamente. Numerosi sono stati gli esposti presentati dagli amministratori dei due condomini facenti parte dell’isolato in questione a tutti gli enti preposti, attraverso i quali si segnalava tutto il degrado esistente, ma sono rimasti inevasi. Lunedì 11 marzo 2019, si è verificata la grave situazione di criticità ambientale dovuta alla rottura di una fioriera in cemento che veniva utilizzata insieme ad altri elementi di arredo per i propri bisogni fisiologici da parte dei clochard.
Per coloro che abitano e lavorano in questo edificio, sarebbe necessario un intervento igienico sanitario di bonifica sul posto interessato… tramite un meticoloso lavaggio di ogni superficie delle pubbliche vie, e per non consentire più bivacchi dei soggetti menzionati resta solo una richiesta… quella di rimuovere gli elementi di arredo oltre alla vicina cabina telefonica ormai in disuso ed alla campana verde per la raccolta del vetro.



