“La mattanza continua”. Lo scrive in una nota pubblicata su Facebook, Ivan Tripodi, segretario generale della Unione italiana del lavoro (dopo l’odierno decesso dell’operaio 56enne deceduto oggi al Policlinico peloritano), come cordoglio.
“Con sentimenti di grande rabbia la Uil Messina piange la tragica scomparsa di Salvatore Caponata, nuovo caduto sul lavoro a seguito di un incidente avvenuto nella scuola Cannizzaro-Galatti nell’ambito dei Cantieri di Servizi del comune di Messina. Un nuovo martire innocente sulla cui disgrazia dovranno certamente rispondere ben determinati soggetti le cui coscienze non invidiamo”.
“Ci associamo, pertanto, al grande dolore della famiglia che, in questo momento straziante, con umanità ed altruismo fuori dal comune, ha deciso di donare gli organi di Salvatore per dare nuova vita. Adesso è il momento del dolore e non è l’ora delle polemiche, ma certamente la morte di Salvatore Caponata non puo’ restare impunita ed impone il dovere di ottenere giustizia. In tal senso, preannunciamo fin da adesso la costituzione della Uil Messina come Parte Civile nel procedimento che ne deriverà”.



