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La Sala delle audizioni protette, presso la Caserma Calipari di Messina, intitolata ad Omayma Benghaloum

L'INTERPRETE 34ENNE, DI ORIGINI TUNISINE, UCCISA DAL MARITO NEL 2015

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Lo ha riferito il questore dottor Mario Finocchiaro, durante la giornata odierna, tenutasi per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne: “oggi è una giornata importante ricordiamo una delle vittime di un femminicidio avvenuto a Messina quello di Omayma Benghaloum. Si trattava di una donna che era mediatrice culturale e lavorava con noi con l’Ufficio immigrazione della Polizia di stato e ci aiutava nell’accoglienza e nel trattamento dei migranti”.

Finocchiaro ha proseguito: “Omayma era una giovane tunisina, moglie e mamma, assassinata a soli 34 dal marito. Si era ben integrata nella realtà italiana e voleva dare il suo contributo ma è stata vittima della violenza brutale e di una gelosia inspiegabile Nel suo ricordo e per quello delle altre vittime proseguiremo sempre di più contrasto a questo fenomeno”.

Ha concluso, Finocchiaro: “per la violenza contro le donne, la Polizia è in prima linea e attraverso il Protocollo firmato ieri in Prefettura si sono messi in rete più enti e forze dell’ordine che saranno pronti a contrastare la violenza”.