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La vicenda accaduta a Fabrizio Bertè, escluso con ogni probabilità in modo ingiusto

DALLE FUNZIONI, DI SCRUTATORE

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Fabrizio Bertè, è un cittadino messinese che ieri è stato protagonista di un episodio ingiusto nei suoi riguardi e scrive: “sabato, dopo essere stato nominato scrutatore per le elezioni regionali di domenica 5 novembre 2017 presso la sezione elettorale numero 153 (Scuola Elementare Cesare Battisti, via Manzoni, Isolato 522) mi sono regolarmente recato davanti all’istituto alle ore 15.53”.

“Dopo aver visto all’interno della Scuola gente che, pur senza nomina, aspirava ad usurpare l’incarico ai regolari scrutatori, faccio il mio ingresso nell’istituto alle ore 16.00 e raggiungo la mia sezione alle ore 16.01 alla presenza di due poliziotti. Lì per la prima volta incontro il presidente che mi aveva già sostituito con una ragazza (che non era presente neanche nell’elenco dei -supplenti-) alle ore 16.01 (era presente anche il rappresentante di lista di uno dei candidati)”.

“Chiedo di essere reinserito in quanto scrutatore -titolare- (avevo regolarmente ricevuto la lettera del Comune di Messina), ma il presidente mi ha risposto che la gente solitamente si presenta in sezione tra le ore 15.00 e le ore 15.30 (eppure il Comune di Messina chiede di trovarsi al seggio alle ore 16.00, non entro le ore 16.00, né tra le ore 15.00 e le ore 16.00). Così chiedo di scrivere nel verbale quanto accaduto, ma il presidente, stizzito ed innervosito, decide di mandarmi presso l’Ufficio elettorale di Palazzo Zanca senza farmi prendere visione del verbale e neanche i poliziotti presenti accettano di verbalizzare quanto accaduto, affermando che il presidente ha il pieno potere e loro si devono limitare al servizio d’ordine”.

“All’Ufficio elettorale di Palazzo Zanca due funzionari affermano che il presidente ha sbagliato a farmi recare lì e che l’unica soluzione è rivolgermi ai carabinieri o, in alternativa, alla DIGOS. Ritengo di aver subìto un’ingiustizia e di essere stato vittima di dolo, essendo stato sostituito in maniera alquanto dubbia. Ma è lecito che le sostituzioni avvengano in maniera così poco chiara e poco trasparente?”.

“È normale che all’interno di una Scuola sia presente gente non nominata? Ma soprattutto è giusto piegarsi alla prepotenza di pochi e dei soliti noti? I soliti -amici degli amici-. Ma dobbiamo sempre sottostare ai soprusi dei soliti prepotenti (purtroppo noti)? In questo modo la nostra Sicilia non cambierà mai. Messina non cambierà mai”.