Cateno De Luca, ancora a Roma oggi ha fatto un resoconto sulle varie tappe da percorrere per la Città scrivendo: “mi sono presentato stamattina al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile in via Ulpiano, 11 (prossimità Cassazione) senza un preventivo appuntamento. I commessi mi hanno detto che non si riceve il pubblico senza appuntamento ed io ho ribadito che ero il sindaco di Messina e che da troppo tempo attendevo una risposta insistendo ad essere ricevuto”.
Dopo 10 m mi hanno fatto salire al terzo piano, accompagnato dagli assessori: “Carlotta Previti e Salvatore Mondello, e siamo stati ricevuti dal capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli gran persone perbene ed altamente professionale. Ci siamo parlati con chiarezza”!
Borrelli ha affermato che: “lo Stato di emergenza, ai sensi della normativa vigente, puo’ essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali, oppure per eventi connessi all’attività dell’uomo, che per intensità ed estensione devono essere fronteggiati con immediatezza di intervento con mezzi e poteri straordinari. Puo’ essere dichiarato anche in caso di calamità naturali o gravi eventi all’estero ma comunque riferibile ad eventi non programmabili”.
“Ciò non significa che non sia stato chiarito come le baracche di Messina non siano una condizione emergenziale ma, per la necessità di risanamento degli ambiti si poteva (e doveva!!!) intervenire con una programmazione ordinaria (visto il notevole lasso di tempo intercorso sino alla data odierna). Il lassismo e l’inerzia hanno determinato una condizione emergenziale che, a causa delle normative vigenti (L.225/92 e ss mm ed ii), non puo’ essere trattato come evento emergenziale ma, che in realtà, è una condizione emergenziale non affrontabile dalle normative che disciplinano la Protezione Civile”.
“In tale contesto si possono invece ottenere i fondi dal Ministero dell’Ambiente per il Risanamento ambientale cioè circa 50 milioni di euro ma per il resto ci deve pensare il comune e la Regione siciliana oppure una Legge speciale dello Stato. Nei prossimi giorni ci sarà notificata formalmente la decisione che mi è stata anticipata verbalmente oggi. Siamo rimasti che la prossima settimana saranno avviate le procedure per definire presso il Ministero dell’Ambiente il tavolo tecnico per l’erogazione dei fondi inerenti l’emergenza ambientale”.
“Ancora attendo che la grande politica mi faccia avere notizie! Ne prendo atto e vado avanti per la mia strada! Mi dispiace che abbiamo perso quasi un mese di tempo. Ora pensiamo a recuperare, assegnando i primi 600 alloggi (circa 500 già individuati sul mercato e 100 realizzati nell’ambito del Risanamento)”.



