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Le Città Metropolitane, sono sempre più nel caos e il Sindacato CSA sarà in piazza con i sindaci

AD ANNUNCIARLO E' IL SEGRETARIO PROVINCIALE AGGIUNTO DI MESSINA, SANTINO PALADINO, IN VISTA DEL CORTEO DELL'1 MAGGIO DA PIAZZA DUOMO ALLA PREFETTURA

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A parlare in una nota è Il segretario Provinciale Aggiunto del CSA Santino Paladino: “fra post su FB, provocazioni e impegni di la da venire, non si riesce ad intravedere la luce in fondo al tunnel in cui sono finite le ex Province siciliane e dentro il quale si stanno già perdendo milioni di euro di progetti ed il futuro di centinaia di lavoratori, soprattutto precari”.

Paladino che prosegue: “è per questo che il CSA sarà in piazza Duomo con i sindaci della provincia il 1° maggio per portare all’attenzione del prefetto e delle istituzioni una situazione che, con il fallimento della Città Metropolitana, rischia di porre la parola fine alle speranze di rinascita dell’intero territorio legate alle risorse del Masterplan e dei vari finanziamenti (vedi quelli per il rifacimento della Panoramica dello Stretto) che Palazzo dei Leoni dovrà restituire al mittente se non si chiuderanno i bilanci. Per non parlare della sorte dei 95 lavoratori precari, appesa ad un filo ed il cui contratto, contrariamente a quello degli altri enti siciliani, andrà a scadere il 30 giugno”.

“Al di là di prese di posizione del sindaco De Luca che francamente non condividiamo, come quella sulla mancata convocazione dei comizi elettorali che sono previsti da una norma di legge e che comunque potrebbero rappresentare un piccolo segno della necessaria presenza politica fino ad oggi limitata al solo organo di vertice (ferma restando la nostra richiesta di ridare agli enti di area vasta ed alle Città Metropolitane in particolare, la dignità di elezioni dirette di I livello), riteniamo di non poter mancare, come organizzazione sindacale che è sempre stata in prima linea in questa vicenda, ad un appuntamento che vede coinvolti, com’era auspicabile, i rappresentanti del territorio che sono i primi a dover far sentire la propria voce per l’impossibilità della ex Provincia di erogare gli importanti servizi di cui è sempre depositaria”.

“E ci auguriamo che anche i Dirigenti Scolastici sentano il bisogno di unirsi alla manifestazione per richiamare l’attenzione sullo stato di manutenzione delle scuole superiori che risente pesantemente dell’impossibilità di programmare gli adeguamenti necessari da parte della Città Metropolitana. Una lotta che deve diventare, oltre che dei lavoratori, dell’intera collettività provinciale”!