L’acqua a Messina rappresenta spesso un’incognita: a volte per vicissitudini relative alla famigerata condotta di Fiumefreddo, altre volte per la presenza di agenti inquinanti (forse di origine batterica) che mettono a rischio la salute degli abitanti della città peloritana.
Intanto proseguono ininterrottamente i complessi sondaggi per l’identificazione e la risoluzione della problematica che ieri ha evidenziato un sospetto inquinamento nella rete idrica cittadina, nella zona di Camaro.
In attesa dei referti chimico-batteriologici, AMAM SpA continua a far divieto di utilizzare per fini domestici e potabili l’acqua immessa in rete, nell’area compresa tra le vie: Calatella, Poeta, Fiumara, Madonna delle Grazie, Chiesa vecchia, Sacrestia, Palma, Madonna della Lettera, San Giuseppe.
Al contempo, l’Azienda ha attivato in loco un’autobotte per l’approvviggionamento idrico, sino a completo ripristino del servizio, di cui si darà pronta informazione. Ovviamente prima occorrerà procedere con un’eventuale sanificazione, se sarà evidenziata la presenza di qualche batterio indesiderato.

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