La vicenda dell’imprenditore monzese Sergio Bramini, si è risolta contro di lui. Oggi infatti, malgrado una persona si fosse fatta avanti presso la Curatela fallimentare competente, manifestando la propria disponibilità al versamento con un assegno circolare a garanzia del debito di Bramini (il che lo avrebbe potuto sollevare dal peso economico), si è vista rispondere negativamente rispetto alla propria offerta.
Lui, attraverso i suoi legali, aveva chiesto altri trenta giorni di tempo, ma gli organi che gestiscono la procedura fallimentare nella quale si è trovata coinvolta la sua Azienda non hanno aderito a questa richiesta disponendo lo sgombero dell’abitazione di residenza.
Ieri sera, aveva manifestato la solidarietà a Bramini anche il capo del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ma non solo… vicino a lui tanta gente, molti cittadini comuni o anche colleghi vessati dall’iniquità dello Stato, lavoratori, artigiani e commercianti.
Si è interessato di questa circostanza, anche il giornalista oggi parlamentare pentastellato Gianluigi Paragone che in questo che è uno dei tanti video che ha diffuso spiega l’evoloversi della situazione. Le forze dell’ordine, hanno cambiato le serrature con i beni di Bramini non inventariati.



