La rivoluzione dei Servizi Sociali a Messina, è partita dalla ottava Commissione di Palazzo Zanca. Oggi dopo le ore 11.50, Cristina Cannistrà (M5S), ha convocato una seduta (dell’organo da lei presieduto) allargata ai soggetti operanti nel settore.
Alla presenza del sindaco Cateno De Luca e dell’assessore al ramo Alessandra Calafiore. L’iniziativa era volta alla presentazione delle modifiche introdotte dal Salva Messina, in primis la creazione dell’Agenzia dei Servizi Sociali, quella che secondo alcune indiscrezioni dovrebbe essere la Messina Social City. Un soggetto speciale, che gestirà direttamente i Servizi Sociali a partire da “Casa Serena” fino a giungere al mantenimento della “Casa di Vincenzo”, delle mense scolastiche, dei centri per immigrati e degli immobili per le emergenze abitative, estromettendo di fatto le cooperative sociali e internalizzando quanto fino ad oggi gestito da soggetti esterni.
Si tratterebbe, di una vera e propria rivoluzione, che se messa in atto, segnerebbe realmente la fine del sistema cooperativistico del Terzo Settore in Città, portando al transito dei lavoratori impegnati nel comparto proprio all’interno della nuova Agenzia. Un passaggio, che costituisce una nota dolente ed è stato oggetto di concertazione con le parti sociali firmatarie del Piano cosiddetto Salva Messina.



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